Forum di discussione
Mostre ed incontri artistici - Luglio 2010 |
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Gino
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giovedì 24 giugno 2010
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OBLO'
Finestra sull'Arte Contemporanea con il patrocinio della Lauro Shipping
presenta la mostra personale di
MANUEL DI CHIARA
Happenig Venerdì 2 Luglio 2010 ore 21.00
presso la Corte degli Aragonesi, via Vittoria Colonna, 108 Ischia (Na)
Ente promotore: Associazione Experimenta
Direzione: Gabriele Renzullo
MANUEL DI CHIARA
Nato a Ischia in Italia (1976), Vive e lavora a Napoli in Italia
TEMATICA "DUEPERUNO"
La mia attenzione è sempre stata attratta da ciò che oggi è definito "urban" tanto che tra i miei primi lavori ci sono opere che rappresentano vedute cittadine, di stampo prettamente realista e altre frutto di sovrapposizioni. Questa mia attenzione si è andata sempre più focalizzando su singoli componenti di questo mondo. Componenti che ognuno di noi ormai ha nel proprio bagaglio culturale e visivo. Il mio lavoro parte da qui e si realizza in un primo momento attraverso una ricerca fotografica di ciò che più mi colpisce, in genere ciò che ormai è icona di questo ambiente. Il passo successivo è la rielaborazione di queste immagini scomponendole e riassemblandole in modo tale che nascano nuove forme che a prima vista hanno propria vita ma di cui un osservatore attento riconosce subito la matrice. Lo scopo delle opere presentate ("DUEPERUN0) è quello di proporre allo spettatore due chiavi di lettura: una razionale che porta all'identificazione della "matrice" l'altra, ludica, che sarà fine a se stessa.
DUEPERUNO
ACRILICI DI GRANDE FORMATO CHE PRESENTANO IL NUOVO TEMA DELLE "FUSIONI"...
Website www.myspace.com/manueldichiara www.manueldichiara.com
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Gino
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giovedì 24 giugno 2010
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“Interscambio culturale Italia/Svizzera – Svizzera/Italia”.
L’Associazione Culturale ARTEXARTE da anni impegnata per la promozione e divulgazione dell’arte contemporanea sul territorio nazionale, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Giovanili e Marketing Territoriale del Comune di Villaricca ha intrapreso un rapporto di cooperazione e interscambio culturale con una galleria di San Gallo in Svizzera.
Gli artisti Giovanna D’Amico, Lucio Ddt Art, Roberto G. Ferrante, Tina Ponticelli, Giovanni Zaccariello esporranno le proprie opere in una mostra che si inaugura venerdì 2 luglio alle ore 19,00 presso la galleria “Macelleria d’Arte” in Hintere Poststrasse 6 - 9000 St. Gallen (Svizzera).
Con questo progetto si vuole mettere in risalto il lavoro di giovani artisti che hanno partecipato alle varie edizioni della manifestazione “I Cortili dell’Arte”, ma soprattutto vuole essere anche una grande occasione di promozione e di marketing del nostro territorio.
L’idea nasce dall’esigenza che i nostri giovani artisti hanno nel far conoscere il proprio lavoro fuori dai confini regionali e nazionali, ARTEXARTE sempre attenta a promuovere giovani talenti, ha avviato rapporti con la galleria “Macelleria d’Arte”, che da anni porta avanti un discorso di interscambio con l’Italia. Un gruppo di giovani artisti che in questi anni si sono particolarmente distinti nella manifestazione I Cortili dell’Arte, sono stati invitati per esporre nella prestigiosa galleria elvetica per trovare riscontri al proprio lavoro anche fuori dall’Italia.
Da quasi vent'anni la galleria Macelleria d'Arte di San Gallo in Svizzera offre agli artisti una piattaforma per presentare le loro opere al pubblico appassionato d'arte. Dopo numerosi progetti artistici a livello regionale e nazionale, è giunto il momento di ampliare l'orizzonte al di là dei confini nazionali. Il gallerista Francesco Bonanno, che vanta origini italiane, ha elaborato un progetto per rendere possibile uno scambio culturale tra artisti italiani e sangallesi.
L'obiettivo del progetto ''interscambio culturale Italia-Svizzera'' è quello di presentare, in una specie di Giro d'Italia, le opere di artisti sangallesi in tutte le venti regioni italiane. In cambio, gli artisti delle diverse regioni italiane avranno la possibilità di esporre nella galleria Macelleria d'Arte a San Gallo in Svizzera.
Sono già stati instaurati contatti con artisti e gallerie delle seguenti regioni: Piemonte (Torino), Lombardia (Milano), Friuli-Venezia Giulia (Udine), Toscana (Firenze) Sardegna (Cagliari), Lazio (Roma), Puglia (Bari) e Sicilia (Palermo).
Info:
ARTEXARTE 80010 Villaricca (NA) - Via Galileo Galilei 18 - Tel. 081.894.7079 http://www.artexarte.it - e-mail: info@artexarte.it
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Gino
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giovedì 24 giugno 2010
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Sguardi Quotidiani
Francesca Fumagalli
Fabrizio Donghi
Inaugurazione: sabato 3 luglio, ore 19.30 (la mostra resterà aperta fino al 25 agosto 2010)
Sede: Studio d'Arte Fedele - Via Mazzini, 49 - Monopoli (Bari)
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Dopo la mostra del pittore fiorentino Enzo Faraoni, lo Studio d’Arte Fedele inaugura una personale di due giovani artisti bergamaschi, il cui percorso espositivo racconta il rapporto tra arte e ambiente, con spunti di riflessione sulla difficile coesistenza con le realtà urbane delle periferie degradate e sull’insostenibile senso di spaesamento e solitudine che ne deriva.
Francesca Fumagalli
Nata a Calcinate nel 1980, vive e lavora a Gorlago, Bergamo. Il suo percorso artistico si sviluppa a partire da lavori grafici sino ad arrivare alla manipolazione del cartone. Tale materiale da matrice di stampa diventa supporto da incidere ed in grado di creare superfici che lavora su più piani, ottenendo una sorta di delicato bassorilievo. Le opere così realizzate esprimono un’intimità fatta di oggetti quotidiani, che interagiscono fra di loro, in un muto relazionarsi che si trasforma in danza.
Fabrizio Donghi
Nato a Seriate nel 1981, vive e lavora a Bagnatica, Bergamo. I suoi ultimi lavori sono istantanee che hanno per soggetto architetture industriali o abitative, immagini familiari che suggeriscono, tramite un’evidente assenza, la silente presenza umana che li abita. Sono vuoti paesaggi urbani della quotidianità contemporanea, che di quest’ultima svelano, attraverso un sapiente intreccio di linee, un’atmosfera alquanto decadente e sospesa.
Studio d'Arte Fedele
via Mazzini, 49, 70043 Monopoli (Bari) tel: +39.0808872378 mobile: +39.3351204798
fax: +39.0808876564
Orari di apertura: dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20.
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Gino
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venerdì 25 giugno 2010
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Gennaro Cilento
VideO=DromE
Omaggio a David Cronenberg
Dal 1/7/2010 al 7/7/2010
Vernissage ore 19.30
Un’Artista visionario; le sue opere pittoriche spaziano dalla “ Trip Art ” al delirio
post-nucleare.
Tra macchine e visioni di paesaggi industriali compaiono come ologrammi, avvenenti figure femminili morbide ed accoglienti. A dar vita a queste morbide visioni ci sarà Stefania Ciccarella “ FIX ” che con la sua performance reinterpreta una delle grandi visioni di David Cronenberg di uno dei suoi capolavori cinematografici
“VIDEODROME”
Performance
Stefania Ciccarella “FIX”
Video
Yuri Donnarumma
Videoriprese
Davide Stasino
Foto evento
Yuri Donnarumma
Abiti
Zero Stigmata Napoli
Artisti in Vetrina
Gino Ramaglia
Via Broggia, 10
80135 Napoli
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Gino
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venerdì 25 giugno 2010
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Inez van Lamsweerde & Vinoodh Matadin
Pretty Much Everything - photographs 1985-2010
Dates: 24 June 2010 until 15 September 2010
Location: Foam Fotografiemuseum, Amsterdam
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Foam Fotografiemuseum Amsterdam proudly presents a survey of the work of the world famous photographic duo of Inez van Lamsweerde and Vinoodh Matadin. Inez and Vinoodh began their work together in 1986 in Amsterdam. Now, 25 years later, with their campaigns for fashion houses such as YSL, Chanel, Balmain, Gucci, Louis Vuitton and Chloe', and with regular publications in W Magazine, Vogue and The New York Times, they are amongst the most important photographers in the world today. They are amongst the very few artists that have successfully crossed the line drawn between fashion and art and have managed to simultaneously maintain careers in both fields. The team has lived and worked in New York since 1995.
Foam will show approximately 300 photographs spanning 25 years of the duo's career. Art, fashion and portrait works all exist next to each other. By disregarding any chronological order the combinations of images are based on personal, formal, social, political and intuitive associations that show the way the artists have lived with the images for 25 years.
Inez van Lamsweerde en Vinoodh Matadin launched their international career with the publication of ten pages in the British magazine The Face in 1994. It was here that for the first time in a fashion series the models and the backgrounds were photographed separately and subsequently combined into a single image by use of a computer. The series typified van Lamsweerde and Matadin's hyper-realistic style and was made to celebrate and subvert fashion within the context of a magazine.
Dubiousness is at the base of practically every image they make. Their work is ambiguous in every sense of the word and balances deliberately on the thin rope between fashion and art, perverting both worlds, mirroring the strangeness of everyday life through an extreme enlargement of a singular part.
Since each photograph demands its own dimensions, and some have been shown over the years and have their own existing size and frame style, the exhibition will have a dynamic flow and will read like a huge stream of images - forming one flowing, pulsating sentence rather than divisions that are grouped by size or subject. This showing will draw the viewer into Inez and Vinoodh's world of constant dualism, duality and ambiguity, as well as their obsession with giving meaning to the surface, while oscillating between horror and beauty, the grotesque and the quiet, and the spiritual and the banal.
This exhibition was made possible thanks to Audi and Delta Lloyd.
Pretty Much Everything - photographs 1985-2010 is on view from 25 June - September 2010 in Foam_Fotografiemuseum Amsterdam. Open daily from 10.00-18.00, Thursday/Friday from 10.00-21.00.
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Gino
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lunedì 28 giugno 2010
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ISIS - Istituto italiano di scienze sociali
già CE.R.G.E. - Centro per le Ricerche Giuridiche ed Economiche
Iscritto all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche con n. 56708ZCU – Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca
già Ente di rilevante interesse regionale L.. n. 49/1885
Sede legale: Via Gaetano Azzariti, 6 - 80133 Napoli Tel. e fax 081 - 5526892 – cell. 339 - 3928842
Sito web: www.istitutoisis.it
NOTA STAMPA
Conferenza di Maurizio Vitiello con l’ISIS
Giovedì 1° Luglio 2010, ore 17,30,
al Polo Orafo “La Bulla”,
Via Duca di San Donato n. 73 – Napoli (presso l’Arco Medioevale di Sant’Eligio).
L’ISIS – Istituto Italiano di Scienze Sociali, presieduto da Massimo Scalfati, nel quadro delle sue attività culturali, ha organizzato una Lectio Magistralis di Maurizio Vitiello sul tema “Arte Contemporanea e Comunicazione Sociale”, illustrata dalla proiezione di immagini di opere d’arte contemporanea e di segmenti e tagli di comunicazione sociale, con la collaborazione dell’ANS – Associazione Nazionale Sociologi - Sede di Napoli.
Il relatore esaminerà, con un particolare taglio di riflessione, la materia trattata e preciserà, con un’angolazione nuova, motivi dei contributi degli artisti e di tutti coloro che hanno orbitato, in particolare, nel mondo dell’arte della città partenopea, che, fondamentalmente, si è dimostrata una città sorgiva e a favore di una creatività di forte respiro nei secoli XIX e XX.
L’evento culturale sarà ospitato dal Consorzio Antico Borgo Orefici presso il nuovo Polo Orafo napoletano “La Bulla”, sito nel restaurato edificio di via Duca di San Donato n. 73, presso l’arco medioevale di Sant’Eligio, Giovedì 1° Luglio 2010, alle ore 17,30.
“La Bulla” - che prende nome da un antico monile romano trovato negli scavi pompeiani - è un centro di formazione per i giovani che vogliono continuare la tradizione orafa partenopea, ma è anche un incubatore di nuove imprese, che lì possono trovare una sede e muovere i primi passi, sotto l’egida di esperti del settore, per poi spiccare il volo nel mercato.
Quest’evento costituisce anche un primo approccio sinergico tra l’ISIS, che è un istituto scientifico non-profit, accreditato presso il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, ed il Polo Orafo “La Bulla”.
Attraverso l’ISIS, verranno a conoscenza delle attività de “La Bulla”, personalità del mondo culturale e della ricerca.
Con l’occasione, l’ISIS assegnerà e consegnerà a Maurizio Vitiello, per la costante e concreta attività svolta nel settore delle arti visive contemporanee, un riconoscimento con la targa d’argento “ISIS – 2010”, accompagnata da un diploma di merito accademico, anche in considerazione del fatto che questo studioso ufficializza, con detta conferenza, il suo ingresso tra i ricercatori dell’ISIS - Dipartimento delle Scienze Umane.
Maurizio Vitiello è sociologo e critico d’arte; articolista della carta stampata e radiotelevisiva; ha insegnato e insegna presso Istituzioni Culturali e d’Alta Formazione; organizzatore di manifestazioni culturali, moderatore di convegni, relatore a incontri e a presentazioni librarie in tutt’Italia, ha curato moltissime esposizioni di arti visive.
Si distingue per essere un dinamico e forte animatore di circoli intellettuali, di sodalizi culturali e di associazioni artistiche.
La lezione sarà introdotta dai saluti di Roberto De Laurentiis, Presidente del Consorzio “Antico Borgo Orefici”, che illustrerà gli scopi del nuovo Polo di Formazione Orafa, da Massimo Scalfati, Presidente dell’ISIS, da Antonio Virgili, sociologo e docente di demografia, Direttore Scientifico dell’ISIS, e da Lucio De Liguori, referente dell’ANS – Associazione Nazionale Sociologi – Sede di Napoli, i quali illustreranno brevemente gli scopi e le attività di questo “think tank”, società di pensiero, che ormai conta quindici anni di vita.
Il servizio fotografico sarà curato dalla fotografa Maria Raffaela Scalfati.
Presenti nella sala della conferenza opere della pittrice Maria Pia Daidone e immagini della fotografa Maria Raffaela Scalfati.
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Gino
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lunedì 28 giugno 2010
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scrive l'autrice Mara Roccasalva:
"viene da piangere se si pensa come il Progresso abbia così alacramente e protervamente lavorato a privare i cittadini di sesso femminile del diritto all'unico atto di eroismo concesso loro attraverso i millenni: c'erano le martiri della Fede e quelle della rivoluzione, ma in nessuno di questi eroismi Eros e Thanatos erano stati così intimamente coniugati e fusi come nell'adulterio"......
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Gino
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martedì 29 giugno 2010
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Giovedì 1 Luglio ore 20:30 POLLOCK, I COLORI DI UNA VITA Pollock di Ed Harris (USA, 2000, 118 min.)
La forza e le nevrosi di un grande artista in un film diretto e interpretato da Ed Harris. Il dubbio che percorre tutta la vita di Jackson Pollock si può riassumere nella domanda: “…la sregolatezza che accompagna il genio è equiparabile alle nevrosi di un uomo qualunque?” La moglie pittrice, Lee Krasner, lo considera un grande artista e a lui sacrifica il proprio talento, mentre l’eccentrica collezionista Peggy Guggenheim gli regala il successo internazionale. Ma una volta sotto i riflettori della fama, le contraddizioni e il temperamento autodistruttivo di Pollock sembrano ingigantirsi.
Ingresso 10 euro compreso Soft Drink
Museo Nitsch vico lungo Pontecorvo 29/d 80135 Napoli Italy T +39 081 5641655 info@fondazionemorra.org www.fondazionemorra.org
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Gino
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mercoledì 30 giugno 2010
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CLAUDIO OLIVIERI
QUALI SENSI 1972 - 2010
Villa La Versiliana, Marina di Pietrasanta (LU) Inaugurazione: sabato 3 luglio 2010 ore 19.30
Comunicato stampa in allegato
Inaugurazione: sabato 3 luglio 2010, ore 19.30
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Gino
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mercoledì 30 giugno 2010
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Marco Palmieri
Anonimie
a cura di Giovanna Procaccini
Anonimie propone uno sguardo ampio sull'abitare, sul senso dell'abitare, sul modo di occupare gli spazi, non necessariamente occidentalizzato e non necessariamente storicizzato. L'architettura e' qui rappresentata attraverso il suo soggetto costituente: il costruire. Ma non e' l'architettura in quanto tale a rappresentare il campo d'indagine di questo lavoro.
Questa analisi svolta sui cosiddetti abusi, sul modo spontaneo di costruire, sull'anonimato vario dell'esistenza, e' di tipo artistico, non scientifico, realizzata tramite l'acquarello, atto a trasmette un senso di sospensione. L'argomento e' quindi il costruire le relazioni fra le parti. L'organizzazione degli spazi che gli esseri umani costruiscono intorno e sopra di loro da quelli abusivi, alle baracche, dalle superfetazioni edilizie, ai cartoni come case notturne degli emarginati, si estende fino ai recinti disegnati con un bastoncino dai bambini al parco, fino alle porte di calcio fatte con gli zaini all'uscita di scuola. Qui l'architettura perde ogni connotazione aulica e si trasforma in occupazione del territorio: un tetto qualsiasi, sopra la testa, purche' ripari, già funziona. Case come gusci dove stare comodi, ricordano le infinite soluzioni messe in atto dagli animali per proteggersi dal mondo esterno.
Non esiste in questi lavori alcuna volontà progettuale, ma soltanto una fascinazione verso I fatti umani. C'e' uno sguardo artistico in chiave antropologica che si estende sul formicaio di esseri umani che abita il costruito, fatto di tante piccole frammentazioni esistenziali. C'e' uno sguardo che indugia su luogli si' anonimi, ma fatti -da- e -di- esseri umani.
Cenni biografici: Marco Palmieri nasce a Napoli nel 1969. Architetto di formazione, completa i suoi studi a Dublino. Dopo alcune esperienze lavorative all'estero, torna in Italia e lavora a stretto contatto con Ettore Sottsass. Nel 2008 presenta per la prima volta al pubblico i suoi acquerelli presso la Galleria Antonia Jannone di Milano.
con il Patrocinio di: Comune di Napoli - Assessorato alla Cultura organizzazione: Associazione Culturale "Mario Brancaccio" si ringrazia: Feudi di San Gregorio
Informazioni: anonimie.napoli@gmail.com http://www.anonimie.blogspot.com
Inaugurazione: mercoledi' 30 giugno 2010, ore 18-19.45
Castel dell'Ovo Sala delle Terrazze, Napoli mar-sab 10.30-13.30 e 16-19, dom 10.30-13.30 Ingresso libero
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Gino
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mercoledì 30 giugno 2010
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Renato Barisani
Omaggio a Napoli antica
a cura di Giusi Laurino
Mercoledi' 30 giugno alle ore 18,00 presso la Fabbrica delle Arti di Napoli sarà presentata Omaggio a Napoli antica, scultura gioco di Renato Barisani. Ideata dall'artista nel 1972, l'opera e' stata realizzata nel 2010 in edizione Fabbrica delle Arti con il contributo tecnico degli architetti Salvatore Cozzolino e Bruno Cimmino ed eseguita da officinemanganiello di Casalnuovo di Napoli.
Saranno, inoltre, esposte edizioni limitate della scultura, in vari colori, in formato 30 x 23 x 31 cm.
La scultura, dedicata alla città e progettata nelle forme di un gioco per parchi e spazi urbani, e' destinata ai bambini. Nell'ambito della mostra La Vita dei Luoghi - La Birreria, e' stata presentata in anteprima al pubblico del Napoli Teatro Festival Italia nell'ex Stabilimento Peroni del quartiere Miano.
La mostra Omaggio a Napoli antica si svolgerà in partnership con Slow Food Napoli. È questo il primo incontro tra le due realtà che intendono attuare una sinergia confrontando i prodotti di arte e design con marchio Fabbrica delle Arti e le eccellenze agroalimentari tutelate da Slow Food. Per l'occasione, sarà proposto un buffet di prodotti tipici e tradizionali del territorio selezionati dalle Comunità del Cibo della provincia di Napoli, accompagnati dai vini di Cantine Astroni, selezionati da Emanuela Russo.
Interverranno l'artista Renato Barisani, il direttore artistico della Fabbrica delle Arti, Giusi Laurino, il Presidente Slow Food Campania e Basilicata, Gaetano Pascale, il Fiduciario Slow Food Napoli, Pino Mandarano, Enzo Manganiello di officinemanganiello e i referenti delle Comunità del Cibo invitate.
«La scelta di collaborare con Slow Food - dichiara Giusi Laurino - nasce da un confronto che mira a sviluppare una ricerca creativa orientata alla riscoperta delle eccellenze artigianali nei due diversi settori». «Riteniamo da sempre che lo sviluppo di attività di tipo connessionale tra i vari campi del fare e del sapere possa rappresentare un valido antidoto all'omologazione ed all'appiattimento esperienziale - sostiene Pino Mandarano -. Vediamo dunque con favore, in quanto movimento Slow Food, ogni iniziativa che tenda a costruire reti e sinergie che valorizzino le attività creative ed artistiche e attraverso le quali, con un gioco di molteplici rimandi, anche il cibo, non solo simbolicamente, acquisti adeguata qualificazione».
Inaugurazione Mercoledi' 30 giugno alle ore 18
Fabbrica delle Arti via Annibale de Gasperis, 24 - Napoli Dal lunedi' al venerdi' dalle ore 11,00 alle ore 17,30 Ingresso libero
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Gino
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giovedì 1 luglio 2010
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Napoli - dal primo luglio al 30 settembre 2010 Riccardo Dalisi - Le sculture suonate |
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FONDAZIONE FORUM UNIVERSALE DELLE CULTURE vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede |
| Piazza San Gaetano (80138) |
| www.forumdelleculturenapoli2013.com |
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| Eventi in corso nei dintorni |
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In occasione di: Viaggio di ritorno, intro Forum delle Culture, presso la sede ufficiale del Forum, ex Asilo Filangeri, Napoli, le sculture di Riccardo Dalisi saranno interpretate dal percussionista Maurizio Capone in una performance visionaria. |
orario: la sede del Forum sarà aperta tutti i giorni tranne la domenica, dalle 10.00 alle 13.30 e dalle 16.00 alle 19.00 (possono variare, verificare sempre via telefono) |
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| biglietti: free admittance |
| vernissage: 1 luglio 2010. Performance dalle 19.00 alle 20.30 |
| curatori: Simona Perchiazzi |
| autori: Riccardo Dalisi |
| patrocini: Regione Campania- Comune di Napoli, Assessorato alla Cultura |
| genere: arte contemporanea, performance - happening, personale | |
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Gino
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venerdì 2 luglio 2010
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Sol LeWitt
The Last Work for Naples
opening July 8 2010 h. 7.00 p.m.
Fondazione Morra Greco Largo Avellino, 17 - Naples
Wall Drawing #1267: Scribbles (Morra Greco)
First drawn by: Marco Aliberti, Takeshi Arita, Mario Chianese, Andrea Gallo,
Claudio Sorrentino, Wim Starkenburg
First installation: Fondazione Morra Greco, Naples, Italy June 2010
Provenance: Galleria Alfonso Artiaco, Naples
Current Exhibition:
Robert Kusmirowski MODA / Museum of Deposition Art /
Roman Ondak Glimpse
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Gino
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venerdì 2 luglio 2010
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La Follia dell'Arte
Collettiva
a cura di Achille Bonito Oliva Curatore esecutivo: Gianluca Ranzi
Venerdi' 2 luglio, alle ore 12, Achille Bonito Oliva presenta al Ravello Festival 2010 la mostra -La Follia dell'Arte-. Il progetto espositivo muove i suoi passi dall'intuizione di Picasso di -un'arte puntata sul mondo-, capace di rappresentare e denunciare al pubblico le negatività della società e dell'individuo. Da allora, questa -Follia dell'arte- indaga e propone i disagi dell'epoca contemporanea, affermando la lotta contro le ingiustizie e la difesa delle diversità, delle minoranze, della storia e dell'ambiente.
La mostra sarà inaugura nel week end di apertura del Ravello Festival, che vede tra i suoi protagonisti la star hollywoodiana John Malkovich e l'Orchestra dell'Accademia del Teatro alla Scala.
E' con le Avanguardie Storiche all'inizio del XX Secolo che la follia acquista dignità espressiva oltre che concettuale. Col Surrealismo nasce una forma di espressione artistica che usa i procedimenti automatici per liberare le forze dell'inconscio. Negli anni Cinquanta questi temi verranno riconsiderati volgendosi all'infanzia e alle produzioni -artistiche- degli alienati fino a giungere alle esperienze dell'Azionismo viennese e del gruppo Fluxus.
Il rapporto tra arte e follia, e' sempre stato stretto. Persino quando gli artisti lavoravano sotto il controllo della committenza, essi svilupparono comunque un distanziamento linguistico e concettuale dalle convenzioni estetiche e dalle aspettative sociali intorno a loro. Il legame tra arte e follia sviluppa uno scarto tra le convenzioni delle regole sociali e l'aspettativa culturale che determina uno shock nella routine del vivere quotidiano. Oggi l'arte contemporanea mostra la sua familiarità con la follia diffondendo ad alta voce e senza remore il suo messaggio contro ogni discriminazione e per la valorizzazione delle differenze.
L'arte, fino alle ultime generazioni di artisti in mostra, riprende il riferimento al tema della follia riattualizzando l'idea di Picasso di -un'arte puntata sul mondo-, non quindi asettica, formale e distaccata, ma capace di assumere, rappresentare e trasmettere la negatività della storia per far breccia sulla disattenzione del pubblico, anche coinvolgendolo nella deriva del disagio mentale. La follia dell'arte inaugura cosi' una catastrofe linguistica che si diffonde come un contagio a catena dall'individuo alla società, contaminandola di un fertile dubbio sull'esistenza individuale e sui destini collettivi.
Nel far cio' l'arte e' in grado di infondere nuova linfa alla lotta dei pregiudizi sociali, delle discriminazioni, dei luoghi comuni, con un messaggio coraggioso contro le ingiustizie, per la valorizzazione delle minoranze, per la riscoperta e la riconsiderazione della memoria storica individuale e collettiva, per la lotta per l'ecologia. (Achille Bonito Oliva)
Gli artisti in mostra: John Bock, Joseph Beuys - Nam June Paik, Francesco Clemente, Jan Fabre, Paul Ferman, Andrew Leslie Hooker, Innocente, Yayoi Kusama, John McRae, Roman Opalka, Arnulf Rainer, Carol Rama, Edoardo Romagnoli, Roberto Schiavi, She-Devil, Adrian Tranquilli, Dennis Tyfus, Wolf Vostell, Francesca Woodman, Michele Zaza
ufficio stampa: Nicola Mansi e-mail: ufficiostampa@ravellofestival.com
Inaugurazione venerdi' 2 luglio, ore 12
Villa Rufolo piazza Duomo, Ravello (SA) orario: tutti i giorni dalle ore 10.30 alle 18.30 ingresso libero
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Sergio Sorgini
Archeologia- atemporale
Il prossimo 2 luglio verrà inaugurata nelle sale del Maschio Angioino la mostra antologica di Sergio Sorgini artista romano che vive e lavora a Verona, curata da Franco Riccardo promossa dall'ass. alla cultura del comune di Napoli. e organizzata dalla Effeerre edizioni
Percorrendo una ricerca declinata attraverso l'arte grafica, pittorica e sculturea, Sorgini consolida e rinnova un linguaggio artistico e figurativo che si iscrive all'interno di un felice e fecondo solco culturale. Il corpus delle opere esposto propone una selezione dell'intensa e molteplice attività svolta dal maestro dal secondo dopoguerra ad oggi. Un percorso che affonda le sue origini negli anni Cinquanta con l'attività grafica, declinata prima nel fumetto (-il Vittorioso-, -il Giornalino- e -l'Intrepido-) e poi nell'attività di cartellonista pubblicitario per alcune case di produzione cinematografica americane (Universal, Paramount, Metro Golden Mayer) e, infine, negli anni Sessanta, nell'illustrazione di libri per ragazzi (per la casa editrice -La Scuola-).
I successivi lavori pittorici, come pure le chine e i piu' recenti pastelli, sono segnati da un tratto potente che definisce forme poderose. Abbandonata ogni suggestione metafisica dei decenni precedenti, le monumentali figure femminile, protagoniste della sua piu' attuale ricerca pittorica e scultorea, si rivelano improvvise suggestioni emotive che rinviano a profonde stratificazioni di senso. Fiere e maestose le donne di Sorgini si impongono per le loro qualità atemporali e astratte, che ne fanno emblemi ed esempi di fierezza e forza. Si tratta di donne la cui sessualità, mai seducente ed erotica, viene privata di qualsiasi compiacimento estetico per far riferimento esclusivamente alle potenzialità generatrici e di nutrimento che la contraddistinguono.
Il potenziamento plastico delle forme scultoree e' sottolineato dal modo di trattare la superficie del bronzo, graffiata, porosa e colorata. Reperti di chissà quale tempo, esse mostrano le ferite della Storia (umana), cave e cavate, tronche, assemblate in piu' pezzi unici (un busto, una testa, una mano), ma ognuno in dialogo e riferibile agli altri. Non mostri, dunque, ma matrone curve, in posa, sdraiate. Pezzi frammentati e ricomposti di una coscienza che li riconosce e si rimprovera.
Testo di: Olga Scotto di Vettimo
Catalogo Effeerre.edizioni.
La mostra rimarrà aperta dal 2 Luglio al 26 Agosto 2010.
Inaugurazione venerdi' 2 luglio 2010, ore 18
Museo di Castel Nuovo Maschio Angioino Piazza Municipio, Napoli Orari: lunedi'/sabato 9-19, chiuso la domenica Ingresso libero
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Gino
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venerdì 2 luglio 2010
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URBAN CREATURES Creature urbane in bilico tra lo smarrimento e la riconquista dell'identità individuale.
Spazioeventi Mondadori, San Marco Venezia
a cura di Francesca Londino e Settimio Ferrari
OPENING: 9 luglio 2010 dalle 18.30
 Mario Loprete uno sguardo al colore della pelle e credi di sapere cosa ci sia sotto olio su telone mimetico militare 45 x 200
ARTISTI IN MOSTRA
Angelo Barile - Michele Bono - Maurizio Cariati - Linda Carrara - Delya Dattilo - Debora Fede - Diego Dutto - Dellaclà - Damiano Fasso - Gavino Ganau -
Mario Loprete - Francesco Liggieri - Ilaria Margutti - Sabrina Milazzo - Jara Marzulli - Andrea Riga - Matteo Tenardi - Angelo Volpe
Urban Creatures è il titolo della mostra itinerante ospitata nel progetto artistico culturale "Arcanum Naturae", a cura di Francesca Londino e Settimio Ferrari, patrocinato dal Dipartimento Politiche dell'Ambiente della Regione Calabria e dal Comune di Rossano, Assessorato Turismo, Spettacolo e Manifestazioni Culturali.La mostra riunisce 18 artisti emergenti sulla scena nazionale o internazionale che esplorano la meccanica sociale contemporanea e le sue conseguenze sulla vita dell'individuo.La loro indagine sugli spaccati sociali ed emozionali di quella che per alcuni aspetti è definita "epoca delle passioni tristi", le loro riflessioni sulle tensioni e le contraddizioni che si nascondono sotto i toni smaglianti di una società complessa, secolarizzata e disorientata, la loro attenzione verso un paesaggio umano e, si suppone,urbano offrono allo sguardo un momento speleologico in cui il rigore analitico sembra aver avuto un incontro felice con la rabdomanzia. Una cornice in cui si rimane in balia di opere che esprimono un lucido e complesso dialogo/soliloquio su una contemporaneità che non ammette certezze.
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Gino
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sabato 3 luglio 2010
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Aidoru
A cura di Massimo Sgroi
Artisti in mostra:
Karin Andersen, Costanza Costamagna,
Monica D’Alessandro, Sabrina Milazzo, Ina Nikolic,
Arash Radpour e Matteo Sanna
inaugurazione: martedì 6 luglio alle ore 19
periodo esposizione: dal 7 al 31 luglio 2010
Martedì 6 luglio alle ore 19, la Galleria Allegretti Contemporanea presenta Aidoru, una mostra collettiva a cura di Massimo Sgroi, a cui parteciperanno Karin Andersen, Costanza Costamagna, Monica D’Alessandro, Sabrina Milazzo, Ina Nikolic, Arash Radpour e Matteo Sanna (periodo esposizione: dal 7 al 31 luglio 2010; apertura: dal martedì al sabato con orario dalle 15 alle 19).
L’esposizione ha come tema centrale la mutazione corporea, pensata come chiave di lettura preferenziale nel passaggio fra i mondi, dal reale al virtuale. Mutazione che avviene quando l’universo fisico diventa altro da sé, laddove l’umano si trasforma in idolo elettronico, Aidoru, termine giapponese che William Gibson usa come titolo di un romanzo e che significa, appunto, Idolo.
Attraverso tutte le tecniche in uso nell’arte contemporanea, video, pittura, fotografia, scultura, installazione e performance, i sette artisti indagano il difficile rapporto fra l’eccesso corporeo dell’uomo del terzo millennio e la sua sparizione all’interno di una società ipercomplessa, sempre più basata sui mezzi della tecnologia computerizzata. E’ in particolare il corpo femminile, già antropologicamente legato alla mutoginia, a subire maggiormente questa forma di fascinazione, come scrive, infatti, il curatore Massimo Sgroi: ”Se è vero che la virtualità si addice al divino allora bisogna riconoscere che la sostanza angelica dell’universo femminile, la sua capacità di essere mutevole e/o mutogena, rappresenta una possibilità in più nel passaggio fra il reale e la forma elettronica o, come direbbe sempre Gibson, elettroneuronale. Vale l’assunto che, proprio per la loro attitudine a recepire più facilmente i mutamenti, le donne sono molto più vicine alla vertiginosa trasformazione di un mondo composto da diversi tipi di realtà”.
In mostra le elaborazioni digitali di Karin Andersen, artista tedesca che vive e lavora a Bologna, i carboncini su carta, la video installazione Visione, gli autoritratti rispettivamente delle artiste torinesi Costanza Costamagna, Monica D’Alessandro e Sabrina Milazzo, gli scatti di Arash Radpour, fotografo iraniano che vive e lavora a Roma e i lavori (installazioni e fotografie) di Matteo Sanna, artista sardo residente a Roma dove vive e lavora. Il giorno dell’inaugurazione si svolgerà I percorsi della mente, un’inedita performance di Ina Nikolic, performer poliedrica nata nel 1977 a Sarajevo.
Elisa Chiantaretto
Ufficio Stampa
Allegretti Contemporanea
Via San Francesco D’Assisi n. 14 - 10122 Torino
Tel. 011.50.69.646
www.allegretticontemporanea.it
info@allegretticontemporanea.it
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Gino
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Castellabate (SA) - dal 4 al 13 luglio 2010 Linea Contemporanea Preview. Domina. La Figura Femminile nelle Arti |
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CASTELLO DELL'ABATE vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede |
| Via Castello (84048) |
| info@comune.castellabate.sa.it |
| www.castellabate-comune.it |
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| Eventi in corso nei dintorni |
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95 artisti in mostra. 3 piani di esposizione in sito archeologico. Sezioni scelte per il 2010: scultura, pittura, grafica, fotografia, ceramica,design, moda-costume, tableau vivent, performance. |
orario: lunedì chiuso ore 9.30-12.30 e 17-21 (possono variare, verificare sempre via telefono) |
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| biglietti: free admittance |
| vernissage: 4 luglio 2010. ore 20 |
| curatori: Antonella Nigro |
| autori: Giuseppe Acone, Cosma Alessandrini, Domenico Ammendola, Francesca Antonello, Asia_Love, Lucia Barba, Luisa Barba, Emma Belmonte, Claudia Bini, Noemi Bocci, Elide Bono, Letizia Caiazzo, Ines Campanozzi, Marta Cecilia Quintana, Antonia Checchia, Pasquale Ciao, Tiziano Ciao, Cinaski, Simonetta Cirella, Giovanni Coscarelli, Edoardo Cuoco, Antonella Cuzzocrea, Salvatore Damiano, Barbara De Marco, Francesca De Vita, Giorgio Della Monica, Riccardo Delli Bovi, Giovanni D’Agosto, Carmine D’Amato, Nera D’Auto, Lello Esposito, Morena Fortino, Luigi Franzese, Helga Freimanner, Alessandro Fusco, Gianlucio, Loredana Gigliotti, Tiberio Gracco, Flavia Alexandra Grattacaso, Antonio Guida, Andrea Guida, Illeggittimo, Pierluigia Infernosi, Franco Iuliano, Kriko, Angela La Rocca, Felice La Sala, Rossella Lambiase, Pino Latronico, Carmen Lenora Cembalo, Luispak, Gerardo Marzullo, Giuseppe Massarelli, Mariarita Mastrocinque, Sandro Morghen, Moth, Pasquale Napolitano, Luca Nocerino, Elio Parrella, Vincenzo Paudice, Giuseppe Pesce, Davide Poggi, Giuseppe Proietti, Gerardo Prota, Paola Rago, Patrizia Rinaldi, Maria Rosaria Botta, Maria Rosaria Mazzariello, Maria Rosaria Rizzo, Jolanda Ruggia, Salvatore, Enrico Salzano, Saverio Scaniello, Angela Sellitto, Luigia Sforza, Daniela Squarcia, Alfonso Stile, Dafne Tafuri, Alberto Tafuri, John Terry Byatt, Paola Valenzani, Antonella Vigorito, Enrico Visconti, Raffaella Vitolo, Valentina Vitolo, Woodcarvers, Elisabetta Zichella, Rudy Zoppi |
| patrocini: Comune di Castellabate, Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Linea Contemporanea, Centro Studi Hemera |
| genere: arte contemporanea, collettiva | |
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Gino
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lunedì 5 luglio 2010
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Anri Sala
Who Is Afraid Of Red Yellow And Green,2008
Video ( 2:35 Min), Loop; Ed 6
Courtesy of Johnen Galerie, Berlin
WHO IS AFRAID OF RED YELLOW AND GREEN
Opening 11 july 2009 From 11 july 2010 to 14 september 2010
The Promenade Gallery is glad to present the group exhibition of:
ALBAN MUJA, ADRIAN PACI, ANRI SALA, ARTAN SHABANI, DRIANT ZENELI, FANI ZGURO
This exhibition consists of the work of some of those Albanian artists who are now working in an international context. The title of this exhibit is based on the title of one of the pieces presented, namely Anri Sala’s short video, “Who Is Afraid of Red, Yellow and Green” (2008). In this video, the Albanian artist presents an unusual situation by focusing on a static plane, as spiders build their webs over a stoplight, without fearing the tension that the latter create.
Alban Muja, an artist working in Kosovo, presents the photograph, “Catch Me” which he completed during his residency in Santa Fe Institution, in 2008, a photo which portrays the artist running through the desert. The picture shows the moment in which the artist crosses the U.S.-Mexican border. Beyond the superficial impressions of a frivolous act, this carries in it a whole series of paradoxes and cultural peculiarities, as well as the big question about what freedom means in our time. For the Mexicans this free movement across the border is as restricted and controlled as it is for Alban Muja’s compatriots in Kosovo. In these paradoxes, the artist finds the true analogues of his own identity around the world and how to overcome them.
Adrian Paci, with his video “Nobody is Romantic Anymore,” continues a search which he has started much earlier on the relationship between art and the positioning of the artist. The central object of Paci’s video is a real person, his friend, painter Ilir Zefi, who continues to cultivate a romantic idea on the role of the artist as well as art production. However, the capacity for irony, auto-irony and melancholy, combined with a critical sense, do not allow the protagonist of the video to become pathetic.
Artan Shabani, presents two photographs, “The Singing Lions,” whose focus is the dialectics between the influence and consumption of architecture on/by human beings. The music within nature, like frame of history. And yet, ephemeral signifier for the time, already evicted from naturemonument of the dethroned moment, memory’s rust on history. Lacking the shape of any natural object, the memory lives like a parasite within theevoking sound and the sound retransfers within nature thehistory (the past) along with contingent projects of objects, the missing bodies (or which are not the same)
Driant Zeneli, presents the video,''The Dream Of Icarus Was to Make a Cloud''. An action – the creation of a small cloud, something that happens millions of times on earth – is almost impossible without sophisticated aeronautical equipment. However,Zeneli considers it fundamental to try, to share with the spectator adream similar to that of Icarus. Boarded on a paraglider, the artist creates a cirrus cloud that lastsa few seconds before dissolving with the mountain wind. At that point, the paraglider is already off-camera and no traces remain of the artist and the utopia he wished to give us.
Fani Zguro, presents his photograph “To Divide it,” which highlights the past, for example, how adolescents, because they had no money would transform a cigarette into a ruler so as to equally divide it amongst themselves.

image:
Artan Shabani
THE SINGING LIONS 2009 Photography 97x61 cm X2 edition of 5 Courtesy The Promenade Gallery, Vlore
The exhibition “Who Is Afraid of Red Yellow and Green” will be open to the public until September 14, 2010 at the Promenade Gallery, Bulevardi Skele Uji I Ftohte, 9401,Vlorë.
WHO IS AFRAID OF RED YELLOW AND GREEN , The Promenade Gallery
Opening 11 july 2009 8 pm
From 11 july 2010 to 14 september 2010
VLORE
Bulevardi Skele Uji i Ftohte AL 9401, Vlorë ALBANIA
+355 69 29 12 759 +39 347 72 86 203
All general enquiries should be sent to info@thepromenadegallery.org
www.thepromenadegallery.org
Opening Hours: Tuesday - Saturday from 10 AM - 8 PM Summer Hours: Tuesday - Friday from 10 AM - 7 PM until July 17th and by appointment
Bulevardi Skele Uji i Ftohte, AL 9401 Vlorë ALBANIA.
info@thepromenadegallery.org
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Gino
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martedì 6 luglio 2010
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I N V I T A T I O N |
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Exposition du 6 juillet au 24 juillet 2010 / Vernissage Jeudi 8 juillet 2010 (17h-19h) Exhibition July 6th to july 24th 2010 / Opening Thursday, July 8th (5-7pm) |
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Frieda Linke (Canada) Larry Rich (Canada) Ken Prescott (Canada) |
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Frieda Linke
I was born in the town of Angus Ontario in 1959 to a family of seven childern. The town of Stayner Ontario is where I make my home with my husband Harry who is retired from the Military; I am the mother of three and the Grandmother of four. My love of art started when I was a young child; through my school years it was the one subject that I was always interested in and hoped to make it life long career.Four years ago I opened a home studio, now I have a small Gallery and Art supply shop in Stayner Ontario. Arcylic paint is my medium of choice and I do a wide range of subject matter, but waterscapes are my favorite things to paint. PLUS
Je me suis ensuite établie avec mon mari retraité de l'armée dans la ville de Stayner, toujours en Ontario. Depuis toute jeune, les arts ont toujours été ma passion. À l'école, les cours d'arts étaient mes cours préférés. Plus tard, j'ai ouvert un studio, une galerie et boutique d'art en Ontario. Le medium que j'utilise le plus pour mes productions est l'acrylique mais l'aquarelle est ma technique favorite PLUS
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Larry Rich
In my abstract work, I have been moving more into almost a fantasy inspired landscape of sorts, producing pieces that look, and more importantly, feel like a safe and quiet place to go. I never set out to make my abstract pieces resemble landscapes, however, although I believe I have been trying to capture something that looks foreign yet still feels close to home and the heart. MORE
Dans mon travail abstrait, j'ai été le déplacement de plus près d'un paysage fantastique inspiré de toutes sortes, la production de piàces qui ont l’air, et, surtout, se sentir comme un endroit sûr et tranquille pour aller. Je n’ai jamais mis à faire mes piàces abstraites qui ressemblent les paysages. Cependant, même si je crois que j’ai essayé de capter quelque chose qui ressemble étrangement mais se sent encore proche de la maison et le coeur. PLUS
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Ken Prescott
Collage, with all the tangible textural qualities I so enjoy, has become my chosen medium. The excitement of papers of every colour, texture and pattern, the suggestive qualities that allow me to "build" my paintings, the juxtaposition of these elements which creates the sensuous interplay of form and colour – all this gives me the freest, most spontaneous expression I know and a much greater pleasure as a painter than pigment on a palette. MORE
Collage, avec toutes les qualités tangibles de texture j’ai tant de plaisir, est devenu mon médium choisi. La richesse du papiers de toutes les couleurs, la texture et la structure, les qualités suggestives qui me permettent de "construire" mes tableaux, la juxtaposition de ces éléments qui crée le jeu sensuel de la forme et une couleur tout cela me donne la liberté. Je sais que l’expression spontanée et un plaisir beaucoup plus en tant que peintre de pigments sur la palette. PLUS
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GALERIE GORA 279 Sherbrooke Ouest/West, #205 Montréal Métro Place-des-arts, sortie/exit Bleury Tél: (514) 879-9694 Fax: (514) 879-0164 art@gallerygora.com http://www.gallerygora.com/ Heures d'ouverture: lun-ven 10h-17h Hours: Mon-Fri, 10am-5pm
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Pour en savoir plus sur les artistes/ To learn more about the artists Pour plus d'informations, contactez / For more information, please contact: art@gallerygora.com |
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Galerie Gora 279 Sherbrooke Ouest, #205 Montréal, Canada H2X 1Y2 Métro Place-des-arts, sortie Bleury Tél: (514) 879-9694 Fax: (514) 879-0164 art@gallerygora.com http://www.gallerygora.com/
Nous sommes situés au centre-ville de Montréal, au coeur du quartier culturel et des affaires, au 279 Sherbrooke Ouest, au coin de l'avenue du Parc et Bleury. La galerie se trouve au second étage. Métro : nous sommes situés à 2 minutes du métro Place des arts (sortie Bleury). Stationnement : nous sommes situés à 2 minutes du stationnement sur la rue Bleury. Le stationnement est à $5 après 17h et durant la fin de semaine.
We are located in downtown Montréal in the heart of the cultural and business district at 279 Sherbrooke West, at the corner of Park Avenue and Bleury. The gallery is on the 2nd floor Metro : Two minutes from the Place-des-Arts Metro (exit Bleury) Parking : Two minutes away from the parking lot on Bleury. $5 after 5pm and on weekends.
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Gino
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martedì 6 luglio 2010
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fino al 20.VII.2010 Wonderland Casoria (na), Cam
Fra appartamenti lussuosi, fitti alle stelle e preti pedofili, i peccati del Vaticano non sfuggono a nessuno. Figuriamoci agli occhi indiscreti dell’arte. Il Cam continua a battere sul tasto della cronaca... |
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pubblicato lunedì 5 luglio 2010
Dopo CAMorra, AfriCAM, Politik, Censured e Iranian Glances, il museo di Casoria persevera nella sua indagine provocatoria e irriverente sul sociale, con la mostra Wonderland. Il paradiso degli orchi.Antonio Manfredi, ardimentoso direttore del museo più ignorato d’Italia, convinto che compito dell’arte sia stimolare il pensiero anche dei non addetti ai lavori, punta il dito questa volta contro la volgarità del potere imperante, che sfrutta la debolezza del mondo. Le voci sono varie e gli artisti, che s’esprimono coi linguaggi più diversi, provengono da tutto il mondo, increduli spettatori di quei mostri che subdolamente affiancano le nostre vite quotidiane.Il bosniaco Boris Glamocanin con la sua fatina colorata, finita a terra con le ali spiegate e la bacchetta stretta ancora nella mano, conficca in un attimo negli occhi la crudeltà dei grandi verso l’infanzia: negata coi suoi impieghi illegali in lavori asfissianti e clandestini, violentata nei suoi abusi morali e civili, tradita da uomini comuni che si muovono insospettabili nelle case e nelle chiese.Bambini rapiti, venduti come oggetti di piacere e di malato desiderio, violati nella leggerezza fragile della loro innocenza, come i pezzi di gommapiuma impacchettati ed esposti dal napoletano Gerardo Di Fiore su un freddo e sporco carrello di supermercato. Ma c’è spazio anche per le donne, costrette a vedere svilite le tante lotte per la parità e il riconoscimento degli uguali diritti con gli uomini, con i floridi corpi schiavizzati e violentati, oppure ingenuamente mercificati. Le donne Barbie, belle solo da guardare e neanche per le proprie genuine peculiarità, giocattoli per il potere, bambolone da riporre sui letti come decoro e simbolo di un perpetuarsi nel tempo dell’idea di donna-oggetto, come suggerisce all’ingresso la video-installazione-performance di Di Guida & Vargas.Le immagini sono forti, crudeli, provocatorie: un tentativo potente di riflessione, perché l’abuso non diventi normalità. E soprattutto perché si prenda atto che, lungo le strade dell’orrore, tutto il mondo è paese, dalle terre casertane della camorra ai sobborghi inglesi, dagli abissi orgiastici dell’Est ai paradisi sessuali dei pedofili. Perché il male deforma i corpi e le menti dei carnefici, delle vittime e di tutti noi che restiamo inermi a guardare, come il video e le foto del greco Filippos Tsitsopoulos provano a immaginare.  In aggiunta all’esposizione, per soli cinque giorni è stato possibile partecipare con un gesto simbolico all’azione performativa collettiva intitolata Castra l’Orco. Così, contro la pratica ignota e vergognosa perpetrata dai pedofili di accendere candele azzurre per festeggiare il Love boy day, il giorno dell’orgoglio pedofilo che rivendica nel mondo la libertà di amare i bambini, sono stati invitati gli ospiti a evirare metaforicamente candele con un coltellaccio sotto gli occhi fissi di una telecamera.La performance, documentata in un video, sarà poi inviata al Ministro delle pari opportunità per indurre ad affrontare con severità l’argomento, ultimamente troppe volte ignorato e ogni tanto spostato sulla via della depenalizzazione.
ivana porcini mostra visitata il 12 giugno 2010
dal 12 giugno al 20 luglio 2010 Wonderland. Il paradiso degli orchi a cura di Antonio Manfredi CAM - Casoria Contemporary Art Museum Via Duca d’Aosta, 63a - 80026 Casoria (NA) Orario: da martedì a giovedì e domenica ore 10-13; sabato ore 17-20 Ingresso: intero €3; ridotto € 2 Info: tel. +39 0817576167; mob. +39 3349399870; fax +39 0817576167; info@casoriacontemporaryartmuseum.com; www.casoriacontemporaryartmuseum.com
[exibart] |
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Gino
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mercoledì 7 luglio 2010
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COMUNICATO STAMPA
Spazio espositivo: Complesso Monumentale San Severo al Pendino
Titolo dell'evento: “L’ineffabile senso delle cose”
Data di vernissage: sabato 10 luglio 2010, ore 17.00
Data di chiusura: sabato 14 luglio 2010, ore 18.30
Abstract di presentazione:
Sabato 10 luglio, alle ore 17.00, si apre la mostra personale di Veronica Longo, artista partenopea dedita, da diversi anni, al disegno ed alla pittura, ma soprattutto all'arte incisoria.
Nel suggestivo Complesso Monumentale San Severo al Pendino, ubicato in Via Duomo 286, Napoli, sarà possibile vedere una selezione dei suoi lavori che comprendono la produzione dell'ultimo decennio, passando così dalle prime xilografie di tipo espressionista, alla tematica più recente, improntata principalmente sull'inconsistenza e la leggerezza. Il percorso è infatti suddiviso in due grandi settori che comprendono una parte meramente intimistica ed un'altra in cui il filo conduttore è la metafora di questa nostra esistenza, fuggevole ed evanescente, come una bolla di sapone...
La mostra resterà aperta fino al 14 luglio ed è visitabile dal lunedì al sabato, dalle 9.30 alle 18.30.
Info: 3398735267 – veronica.longo@libero.it
Durante il vernissage sarà disponibile il catalogo bilingue (italiano/inglese): progetto grafico - Veronica Longo testi critici - Ermes Bajoni e Riccardo Battiferro Bertocchi fotografie - Angelo Cattolico e Valentina De rosa traduzione - Stefania Brandi
Orari di apertura: dal lunedì al sabato, dalle 9.30 alle 18.30.
Ingresso libero
Orario del vernissage: ore 17.00
Recapiti specifici dell'evento: 339.8735267 – veronica.longo@libero.it
Catalogo: catalogo in bianco e nero, f.to 23x22 cm, 90 pagine circa, di cui alcune ad ante apribili per mostrare sia le opere che gli strumenti di lavoro dell’incisione, curatrice Veronica Longo
Curatrice: Veronica Longo
Artista: Veronica Longo
TESTO DI PRESENTAZIONE/CRITICO:
Veronica Longo è una giovane artista, una giovane donna ed una brava ed instancabile disegnatrice che, affascinata dal mondo della calcografia, si è appropriata delle sue tecniche: da quelle più classiche, con dettami quasi integralisti, alle sperimentali di più recente invenzione. Con questo meraviglioso bagaglio di conoscenze, fagocitate in tanti anni di studio famelico, curioso e coscienzioso, ha generato immagini che traggono dalla figurazione la forza per il proprio potere evocativo. A ciò si accompagna la ricerca spasmodica di quella magia che esplode al primo levarsi del foglio stampato, magia ben nota a tutti gli incisori e relativa a quell’istante di stupore e godimento che segue la nascita di ogni singola stampa e si accentua al rivelarsi della prima prova di ogni lastra come al primo vagito di un neonato. Il suo lavoro grafico nasce con la xilografia, ma Veronica ha bisogno di segno e lascia la xilo per affrontare le tecniche del segno puro, soprattutto quello a puntasecca, sia su plexiglas che su zinco e, dal 2005, anche all’acquaforte. E nel 2003 nasce “La parata dei folli”, un racconto, una favola in cui l’artista preannuncia quello che sarà il suo amore per la fantasia infantile, a cui si contrappone la quotidianità nell’opera dal titolo “Ricordo di un giorno di ordinaria felicità...” del 2004, dove un uomo maturo, che nel silenzio di un mattino normale si fa la barba allo specchio, ci rammenta che la vita è sì fatta di sogni e di melanconici ricordi, ma anche di ordinaria felicità all’alba di un giorno nuovo. Il filo conduttore delle sue storie è la evocazione-leggerezza: ogni sua incisione è un sentimento ed un’emozione importante che, sempre proposti attraverso una figura spesso adolescenziale, soprattutto immagini di bambini, si fanno da questa sollevare come foglie al vento, lasciando sull’adulto-selciato parte del proprio peso. Al tempo stesso il gioco si inverte e tutti, che siano maschi o femmine, ci travolgono con sguardi profondi ed interrogatori amplificando i toni proprio grazie alla loro giovane età. La donna-artista emerge da questi fogli con la potenza della sua sensibilità femminile e ci offre con orgoglio i suoi personaggi-figli quali gioielli di una moderna Cornelia. Mi piace leggere la speranza nell’opera di Veronica, una speranza legata al mondo dell’innocenza e del semplice. Nascono così le bolle di sapone, proposte e riproposte negli anni sulle labbra e nelle intenzioni di soggetti di ogni età da “Qualcosa di magico sta accadendo...” del 2006, a “Evanescente... come una bolla di sapone” - 2007, fino a “Incredulità” del 2010; tutte opere complici nel narrare la metafora della vita prendendo in prestito l’eterno divertissement fatto di bolle, a volte colorate d’infanzia, che si librano simili a desideri innocenti, a sogni che ci riportano al mondo-bambino ed al tempo stesso ci proiettano nel futuribile, bolle che sanno di essere memoria ma, a mio parere, anche progetti a venire. Mi riferisco in modo particolare a “Frammenti d’infanzia, II” del 2006, ma anche a “Sogni trasparenti”, sempre dello stesso anno, in cui le varie tavole paiono voler creare un’idea di invenzione e speranza rivolta al giorno che verrà. E anche se c’è nell’artista l’intento di proporre le bolle come rappresentazione stupenda e stupita dell’effimero, di ciò che è, e già non è più, noi guardiamo le sue creature come se tutto fosse eterno e possiamo provare a perderci per qualche istante nella profondità di un sogno prima che l’effimero si volatilizzi assieme al nostro Peter Pan.
Ermes Bajoni Consulente scientifico del Gabinetto Stampe Antiche e Moderne del Comune di Bagnacavallo (Ravenna)
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Gino
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fës show room luglio – settembre 2010
Minori - Costa d’Amalfi
direzione artistica Marcella Ferro & Pasquale Ruocco coordinamento organizzativo FSC Fabbrica Sviluppi Creativi
DuealQuadrato Uomini in corpo
opere di Roberto Marchese, Angelo Montefusco, Rinedda e Andreas Zampella
Inaugurazione sabato 10 luglio - ore 19.00
Comunicato stampa
Sabato 10 luglio, alle ore 19,00, presso la galleria Fës Show Room di Minori, prende avvio la sesta edizione di Aperto. Incontri d'arte contemporanea, quest'anno intitolata Arti in Tensione, quale tentativo di riflessione sul difficile rapporto che oggi, alla luce della crisi economica e culturale che stiamo vivendo, sembrano avere arte e società.
La rassegna, diretta da Marcella Ferro e Pasquale Ruocco, apre il 10 luglio con la mostra Duealquadrato Uomini in corpo, cui segue il 13 agosto il vernissage di Eros e Thanatos, mostra personale del ceramista Giuseppe Di Muro e si conclude con Videococktails, una due giorni, 17 e 18 settembre, interamente dedicata alla videoarte.
Prosegue quindi il discorso avviato anni addietro dal prof. Massimo Bignardi, docente di Storia dell'Arte e direttore della relativa Scuola di Specializzazione dell'Università degli Studi di Siena, nonché direttore Del F.r.a.c. di Baronissi, con la collaborazione di Giuseppe e Marco Fusco; un progetto che ha alla base l’intento di rendere la Fës Show Room luogo d’incontro e discussione per artisti, critici, collezionisti e appassionati.
La mostra Duealquadrato Uomini in corpo è una vera e propria incursione nel territorio della pittura e della scultura i cui labili confini sono tenuti insieme da un corpo che diventa chiave di lettura delle opere di Roberto Marchese, Angelo Montefusco, Rinedda e Andreas Zampella; <<quel corpo – rileva Marcella Ferro nel testo di accompagnamento alla mostra - che da sempre appartiene all’arte, soggetto imprescindibile di ogni forma di espressione. Forse vera essenza della nostra esistenza: contenitore e contenuto che ci rendono reali. Tangibilità come presenza e persistenza nel mondo indagata dai quattro artisti invitati con la lente della manualità ritrovata, rispondendo a pieno a un’esigenza di fondo e di risposta ai new media, quello di un ritorno alla dinamica della gestualità pura.>>.
Il percorso immaginato accompagna l’occhio a riscoprire dinamiche pittoriche e materiche vive e in movimento, dove, infatti, la pittura si fa espressione soprattutto cromatica del segno e la scultura ne traccia i volumi. Questo momento espositivo vuole rappresentare inoltre la possibilità di accostamento di una giovane militanza critica che diventa compagna di strada delle esperienze artistiche, talvolta rimanendo in silenzio e altre rappresentando una reale possibilità dialettica.
La mostra rimarrà aperta fino a martedì 10 agosto.
Per informazioni: fës show room - via Roma, 24 - Minori (Sa) Costa d'Amalfi +390892143659 info@fesceramiche.com Orario di apertura: martedì - domenica ore 11.00/13.00 - 18.00/23.00 Lunedì chiuso
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Gino
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Il migliore dei mondi possibili
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| 8 Luglio – 11 Settembre |
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| Inaugurazione: Giovedì, 8 Luglio, ore 19.00 | |
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Alighiero Boetti
Vittorio Brodmann
Ludovica Carbotta
Carsten Höller
Eva Kotatkova
Nicholas Kirkwood |
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CONDUITS Viale Stelvio, 66 20159 Milano T. +39026883470 info@theconduits.com www.theconduits.com Orari di apertura: da Martedì a Sabato dalle 15 alle 19 | |
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| FlashArt - La prima rivista d'arte in Europa | | |
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Gino
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giovedì 8 luglio 2010
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Napoli - dall'otto al 23 luglio 2010 Lezioni di Fotografia - La quarta mostra |
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| Via Giuseppe Bonito 21 Bis (80129) |
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Tappa conclusiva del IV° Corso "Lezioni di Fotografia" è l'esposizione dei lavori dei partecipanti, curata personalmente dal docente Mario Ferrara. |
orario: lunedì e giovedì h.16.30-18.30 (possono variare, verificare sempre via telefono) |
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| biglietti: free admittance |
| vernissage: 8 luglio 2010. ore 18.30 |
| curatori: Mario Ferrara |
| autori: Paola Briganti, Carolina Caccioppoli, Ludovica D'Alessandro, Giada De Blasio, Roberta De Risi, Rita Di Cosmo, Elena Di Costanzo, Luca Esposito, Marcella Fusco, Terry Fusco, Mara Iovene, Gianluca Leone, Barbara Musella, Fabiana Porciello |
| genere: fotografia, collettiva | |
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Gino
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giovedì 8 luglio 2010
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Non c’è possibilità di percezione se non attraverso uno scontro. SCONTRARTI è una mostra poliforme, in cui la sensazione è il centro dell’esposizione e il visitatore, a sua volta, un artefice. Sopra, sotto, dentro e fuori l’opera, attraverso e oltre l’opera, l’arte impone un urto continuo. La rassegna, usando differenti forme rappresentative, promuove uno scontro tra il pubblico e l’arte a 360 gradi.
SCONTRARTI è una mostra promossa e organizzata da ARTE 4, un collettivo indipendente di tre artisti calabresi: Cecilia Ferraro, Marianna Guerrera, Giuseppe Longo. Il gruppo comprende diverse competenze ed esperienze artistiche e realizza un progetto unico e vario, per offrire una visione plurale del panorama artistico. Si uniscono al gruppo ARTE 4 tre artisti ospiti: Peppe Cerillo, Cinzia Di Caro, Rocco Zucco.
SCONTRARTI è una collettiva che si terrà dal 16 luglio al 6 settembre, presso il Palazzo Spinelli di Aieta, in provincia di Cosenza. La scelta del luogo è funzionale alla valorizzazione del patrimonio naturale, artistico e culturale del territorio e alla sensibilizzazione della popolazione, locale e non, nei confronti di forme artistiche contemporanee.
Il Palazzo Spinelli sorge nell'antico centro abitato di Aieta e domina, con la sua imponenza, le sottostanti costruzioni. Fu fatto costruire nel XVI secolo dai Marchesi Cosentino, signori di Aieta. Passò, nel 1571, ai Cosentino e fu venduto agli Spinelli di Scalea, nel 1767. Nel 1913, fu dichiarato monumento nazionale, per poi diventare di proprietà del Comune di Aieta nel 1980. L’edificio rappresenta il più bell'esempio di palazzo signorile rinascimentale della regione Calabria. La costruzione comprende 40 vani e uno degli elementi architettonici di maggior rilievo è la loggia a cinque arcate sorrette da pilastri, presente sulla facciata principale.
Il progetto si pone lo scopo di avere visibilità e fruibilità anche in altre sedi, rendendo SCONTRARTI una collettiva itinerante che sarà ospitata presso gallerie d’arte e luoghi-simbolo dei più suggestivi comuni d’Italia.
· Espongono:
- CECILIA FERRARO, pittrice, studentessa dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, ha partecipato al workshop internazionale “Fresco Tekne” per la realizzazione di un affresco mobile a Macerata; ha vinto per due volte il premio “Ex tempore”, di San Domenica Talao, Cosenza; ha partecipato ai festival internazionali di Verbicaro e Marcellina, Cosenza.
- MARIANNA GUERRERA, laureata in scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, firma la scenografia di Almost Blue per la regia di Annamaria Russo; assistente alla scenografia per lo spettacolo “Medee” di Max Rouquette; assistente scenografa nel lungometraggio Napoli Napoli Napoli, diretto da Abel Ferrara; realizzatrice di elementi scenici per lo spettacolo Inferno-Divina Commedia, di Emiliano Pellisari.
- GIUSEPPE LONGO, pittore e scultore, studente dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, terzo classificato della “V Biennale di pittura” di Torino e vincitore del concorso ministeriale “Premio Nazionale per le arti”, ha esposto a Cracovia, Roma, Cosenza, Bologna, Terlizzi, Lamezia terme, Gioia Tauro, Majerà.
· Ospiti
- PEPPE CERILLO, artista designer e scenografo, diplomato presso l’ISIA di Faenza e presso la scuola di giornalismo disegnata AVAJ. Presente in varie collettive in Italia e all’estero (Faenza, Napoli, Perugia, Bologna, Lugano, Locarno, Berlino). Attivo da anni come scenografo teatrale e cinematografico.
- CINZIA DI CARO, studentessa all’Accademia di Belle Arti di Macerata da sempre appassionata di fotografia. Ha iniziato la sua attività di fotografa nel 2003; segue svariati corsi formativi, trovando successivamente impiego in un laboratorio fotografico.
- ROCCO ZUCCO, pittore, insegnante all’ISA di Taurianova (RC). Principali esposizioni a cui ha partecipato sia in Italia che all’estero: “Pictore” Maison Giordano Parigi; “Rosso fluorescente” Galleria D’arte serraino Reggio Calabria; “Opere per Hirtie” Casa di cultura Medias Romania; “Per un mare di pace” Parlamento europeo di Strasburgo; “Confronti” Galleria D’arte Moderna “Alba” Ferrara 1° premio; 1° Biennale D’Italia D’arte contemporanea, Trevi Flash Art museum.
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Gino
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venerdì 9 luglio 2010
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Username Artagency
Il 14 luglio alle ore 18.00 in Vico Tarsia 3 Napoli, si apre un nuovo spazio laboratoriale ed espositivosede delle attività del gruppo username.
CMYK è il titolo del primo evento con cui username presenta al pubblico la sua attività. Lo spazio si snoda in tre installazioni pensate come omaggio a tre maestri dell'arte contemporanea. La citazione delle mostre che nel corso degli anni '70 ed '80 hanno scosso le coscienze del pubblico napoletano producendo un'accelerazione dei processi e delle contaminazioni delle arti, oltre che l'uso stesso della citazione, si costituiscono come il manifesto del gruppo. In ideale continuità con ciò che la città ha prodotto negli anni, username presenta il programma di attività e il progetto costitutivo. Si dichiara come luogo di dibattito aperto alla collaborazione con le energie attive in città. Si offre come spazio laboratoriale, più che semplicemente espositivo, dove attivare una riflessione che mette l'accento sul processo di produzione nella contaminazione dei linguaggi disciplinari grazie alla connessione di professionalità differenti.
Username è' un'associazione di artisti, tecnici ed intellettuali che lavora ad attrarre maggiori risorse ed attenzioni all'aspetto laboratoriale e sperimentale dei fenomeni artistici. Si adopera per la creazione di una rete di scambi di competenze, di strumenti e tecnologie tra artisti e creativi, disponendosi anche come un laboratorio aperto per la creazione di network temporanei tra ateliérs ed aziende per la progettazione e realizzazione di format artistici, idonei sia ai circuiti classici dell'arte che ai luoghi ed esperienze di massa. Progetta e realizza stages di pittura, scultura ed arte contemporanea sia per il primo approccio sia per quello specialistico, con evento e pubblicazione finale. Attiva dispositivi didattici artistici per la scuola e la formazione di ogni ordine e grado. Immagina, realizza e distribuisce gadget artistici relativi alle attività culturali. Offre assistenza sia logistica che tecnica ad artisti impegnati nel territorio napoletano.
Tel. 0815445130 www.usernameartagency.it info@usernameartagency.it username_segreteria@libero.it Facebook: Username Art Agency
Art director: Ninì Sgambati 3341450072 ninisgambati@tiscali.it Presidente: Ilaria Giuliano 3208242453 ilagiuliano@hotmail.it Segreteria: Emanuela Santillo 3492141369 maluena@hotmail.it Logistica: Cesare Patanè 3290027575 kzar@hotmail.it
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Gino
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La vita di Michelangelo
Carte, poesie, lettere e disegni autografi del Maestro
Mostra su progetto scientifico della Fondazione Casa Buonarroti a cura di Lucilla Bardeschi Ciulich e Pina Ragionieri
In un'area acquistata nel 1508 da Michelangelo, la Casa Buonarroti quale ancor oggi ci appare e' l'esito del lungo lavoro di un davvero memore pronipote, Michelangelo Buonarroti il Giovane, che in circa trent'anni, tra il 1612 e il 1643, seppe trarre da una modesta proprietà immobiliare la casa "onorevole" in Firenze alla quale a lungo e invano aveva aspirato il suo grande avo. Uomo di lettere e di corte, amico e protettore di artisti e scienziati al di là dell'effettivo rilievo sociale della sua figura, Michelangelo il Giovane ebbe anche spiccata passione di collezionista; e fu un assiduo conservatore delle memorie e delle carte familiari, con un naturale e specialissimo riguardo per tutto quanto si riferisse al sommo artista dal quale discendeva: caratteristiche che dopo di lui rimasero piu' o meno una tradizione di famiglia. E' questo il principale motivo per cui, nonostante le vicissitudini a volte drammatiche attraversate nei secoli, la Casa Buonarroti conserva tuttora la documentazione senza dubbio piu' ricca su Michelangelo. Qui si conservano l'Archivio Buonarroti, di proprietà della Casa, che contiene il fondo piu' importante di carte autografe dell'artista, e anche la collezione piu' cospicua al mondo di disegni autografi di Michelangelo.
Questo patrimonio e' tanto vario e cronologicamente completo da rendere possibile un ritratto biografico come quello che si propone questa mostra. Si prende l'avvio dalle prime lettere e dalle poesie della giovinezza per giungere alla corrispondenza estrema dell'artista, ormai quasi novantenne, con il prediletto nipote Leonardo; su questa falsariga si incontrano prove grafiche di alto impegno, come i disegni, scelti qui con l'occhio fisso al risvolto biografico, siano essi di figura, o di progetto architettonico, o provenienti direttamente dai cantieri e dalle cave, come i famosi blocchi di marmo schizzati a beneficio degli scalpellini. Si accoglie inoltre qualche esempio della fortuna di Michelangelo che, evitando le gradevoli ma fuorvianti mitologie ottocentesche, cerchi in primo luogo di fornire adeguata testimonianza visiva di opere perdute o, per motivi diversi, non presenti in mostra.
Fanno parte del percorso della mostra anche opere antiche della Collezione Farnese, di proprietà del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, a cominciare dal celeberrimo Ercole, il cui ritrovamento e la cui collocazione furono uno dei temi di riflessione della vecchiaia di Michelangelo.
Raccontare una vita d'eccezione, e insieme offrire al visitatore la conoscenza del patrimonio segreto della Casa Buonarroti, sono i due obbiettivi primari di questa mostra che con particolare determinazione si rivolge ai giovani, nella convinzione che in questi tempi di apprendimenti virtuali possa tornare utile il contatto diretto non solo con l'opera d'arte, ma anche con i documenti storici, sempre tramiti di potente evocazione, dall'autografo michelangiolesco al libro antico.
Organizzazione Associazione Culturale Metamorfosi Via dei Gracchi, 278 Roma Tel. +39 06 83600145 / 6 Fax: +39 06 83600147 E-mail: info@associazionemetamorfosi.com
Catalogo Silvana Editoriale
tel. +39 02 61836287
Ufficio Stampa Electa Enrica Steffenini tel. +39 02 21563433 elestamp@mondadori.it Carolina Perreca tel. +39 081 4297435 comunicazione.napoli.electa@mondadori.it
Conferenza stampa Venerdi' 9 luglio 2010, ore 12 Inaugurazione ore 18 (su invito)
Museo Archeologico Nazionale di Napoli Piazza Museo Nazionale, 19 - 80135 Napoli Aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.30. Chiuso il Martedi'. Costo Biglietto Museo + Ingresso Mostra: euro 10 ridotto: euro 6,75, gratuito sino a 18 e oltre i 65 anni La mostra e' inserita nel circuito Campania Artecard
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Napoli - dal 9 al 16 luglio 2010 Discronie |
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I.P.I.A. PAOLO COLOSIMO vai alla scheda di questa sede
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| Via Santa Teresa Degli Scalzi 36 (80135) |
| +39 0815446346 , +39 0815446346 (fax) |
| individua sulla mappa Exisat |
| individua sullo stradario MapQuest |
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| Eventi in corso nei dintorni |
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performance, dipinti, tele, foto, sculture, installazioni e video installazioni di 14 giovani artisti di Napoli e provincia e di alcuni ospiti del panorama locale e nazionale |
orario: ore 10/13 e 17/18.30 (possono variare, verificare sempre via telefono) |
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| biglietti: free admittance |
| vernissage: 9 luglio 2010. ore 19.30 |
| ufficio stampa: nerodiscenarte Annalisa Palmieri 338 7677060 Arti&Scena – Servizio Giovani Comune di Napoli 081 7953140-1 fax 081 7953144 |
| curatori: Marisa Lepore |
| autori: Rinedda, Cristiana Arena, Fernando Alfredo Cabrera, Elena Cennini, Stefania Ciccarella, Luca Ciriello, Rosalba Conte, Lucio DDT ART, Luca De Martino, Amaranta Diamante, Silvana Liotti, Francesca Macrì, Maria Manna, Roberto Marchese, Luca Nocerino, Mauro Palumbo, Manuela Ragucci, Alessandro Riccio, Maria Cristina Sodano, Nicola Stunyk Castaldo, Gruppo Zoone |
| genere: arte contemporanea, collettiva | |
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Gino
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venerdì 9 luglio 2010
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Femminile e Sacro
il transito del materno dal 15 luglio al 30 settembre 2010 Complesso Monumentale di S. Maria la Nova
Inaugurazione: giovedì 15 luglio - ore 18.30
Dalle Madonne della tradizione storico-artistica, presenti all'interno della Chiesa di S. Maria la Nova, alle opere di Cecilia Battimelli,
Annamaria Bova,
Marisa Ciardiello,
Rosa Panaro
e
Carla Viparelli
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Gino
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lunedì 12 luglio 2010
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Haiku
Collettiva di arte contemporanea dedicata al Giappone
Presentazione di Christian Iorio
Con questo Haiku -estivo- GalleriaMonteoliveto propone per il mese di luglio una collettiva di artisti italiani e stranieri dedicata a questo particolarissimo componimento poetico giapponese.
Dal 12 al 31 luglio, Stefania ANCARANI, Olga ANTONENKO e Jean LAMOUREUX, Gianpaolo CONO, Antonella LIETO, Rosalba LIGUORI interpretano l'animo dell'haijin, poeta dell'haiku, con le loro -opere europee- ai due artisti giapponesi in mostra, Daisuke MINOWA e Umeko OKANO in una collettiva di opere raccontate attraverso un haiku, componimento poetico di 3 versi che caratterizza l'essenza piu' profonda della cultura giapponese.
Nati in Giappone nel XVII secolo, questi componimenti caratterizzati da versi di cinque, sette e cinque sillabe, sottolineano l'importanza di un ritorno quasi zen all'essenzialità oltre i limiti degli schemi abitudinari del linguaggio, attraverso un componimento suddiviso in sillabe che interpreta il senso delle opere proposte.
La collettiva sarà ospitata nel 2011 nella GalleriaMonteoliveto di Nizza
Nel corso della serata, slide projection Chou-Wa Harmony: le fotografie di Massimiliano Lattanzi racconteranno con gli haiku di Borges e il flauto di Ma Deva Yoko l'armonia dei giardini giapponesi.
Inaugurazione Lunedi' 12 luglio 2010, ore 18
Galleria Monteoliveto Piazza Monteoliveto, 11 Napoli Orari di apertura: da martedi' a venerdi' ore 10.30-13.30/16.30-19.30 ingresso libero
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Gino
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Premio Massimo Troisi
xv edizione 2010
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II edizione
Impeachment
L’Italia fatta a pezzi
A cura di Peppe Pappa, testo di Stefano Taccone
15 - 29 luglio 2010
Villa Bruno
San Giorgio a Cremano
VERNISSAGE Giovedi, 15 luglio alle ore 17:00
La mostra-incontro, che rientra nel programma delle attività culturali promosse dall’Amministrazione Comunale di San Giorgio a Cremano, vede la partecipazione di otto artisti. Essi intendono far fronte alla situazione di profondo stallo in cui versa il nostro paese sviluppando, conformemente alle loro rispettive poetiche, discorsi che si muovono tra presa di coscienza del presente e ricerca di una via d’uscita. Verso la prima delle due polarità appaiono maggiormente orientati Mary Cinque, nei cui dipinti il mito di Crono, che divora i suoi figli via via che la moglie Rea li partorisce, diviene metafora della nostra regione e dell’intero Meridione, Umberto Manzo, le cui immagini di tratti anatomici racchiuse in teche di ferro e vetro, essendo ulteriormente frammentate da strati di carte, sono leggibili anche in chiave psicologica, e Peppe Pappa, le cui stampe, contenendo riferimenti espliciti agli scandali sessuali, ma risalenti ancora al 2008, appaiono oggi in tutta la loro dimensione precorritrice. Alla seconda polarità dimostrano invece di riferirsi precipuamente Gloria Pastore, che insiste sulla necessità di ritrovare la verginità dello sguardo al fine di cogliere la dimensione molteplice del reale, e Rosaria Iazzetta, che propone un ritorno all’essenza prima delle cose, ad un’esistenza senza orpelli, ridotta alla sua assoluta nudità, come efficace antidoto contro la corruzione e per il raggiungimento di una felicità autentica, mentre Anna Maria Pugliese mira a sintetizzare critica del quotidiano (la mano che impedisce l’apertura del libro, e dunque nega la possibilità della cultura e dell’informazione) ed auspicio di trasformazione (il pannello con bocca ed orecchio, metafore del esprimersi e dell’ascoltare). In una posizione mediana tra i due atteggiamenti sembra collocarsi anche Laura Niola, la cui ricerca trova nel riferimento ad una cultura arcaica e popolare, con il suo portato di credenze e di superstizione, ma anche con la sua saggezza, un’autentica costante. Il calco dei sampietrini di Baldo Diodato riflette infine sul concetto di passaggio che accomuna ogni essere umano, anche se poi solo alcuni, come suggerisce il titolo (Oro per pochi), lasceranno effettivamente tracce durature.
Villa Bruno, Via Cavalli Di Bronzo 22, 80046, San Giorgio a Cremano
Dal 15 al 29 luglio 2010, tutti i giorni dalle 10,00-12,00/18,00-20,00
-- Angela Avitabile via Pendola I traversa, 3 80051 Agerola (NA)
tel.3393265233
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Gino
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Inaugurazione del Museo Magma
La Provincia di Caserta, ed in particolare l’alto casertano, si dota di un nuovo Museo, il MAGMA.
Tutto nasce grazie alla lungimiranza del sindaco di Roccamonfina Letizia Tari ed alla tenacia del consigliere comunale Caterina Ionta che stanno investendo in cultura ormai da tempo.
Il MAGMA, Museo delle Arti e del Geosito dei Monti Aurunci, nasce da un’idea di Paolo Feroce, curatore d’arte campano, noto, oltre che per aver creato il MAUI (primo Museo d’Arte Contemporanea in Terra di Lavoro), anche per aver portato per la prima volta a Caserta, nel 2008, un’esclusiva mostra di Pablo Picasso.
Il Museo ospiterà permanentemente collezioni d’arte contemporanea e di scienze ambientali, ma non sarà una struttura ferma, statica: punterà, anzi, come da statuto, sulla qualificazione dei giovani creativi del territorio e sulla promozione culturale di un’area tra le più ricche di qualità ambientali in Campania. Trasformandosi, grazie al suo posizionamento geografico e sociale, anche in anello di congiunzione culturale tra il basso Lazio e la Provincia di Caserta. Il suo slogan è infatti, “un museo in due regioni”.
Visite didattiche per le scuole e le università saranno costante curati, (anche con la collaborazione di Pierreci-Codess Coopcultura) in previsione della realizzazione di un giardino – orto botanico di essenze e flora autoctona, arredato con sculture e installazioni di land art. Non a caso il MAGMA, com’e’ descritto anche nel suo logo, si definisce un laboratorio – osservatorio permanente d’arte contemporanea e scienze ambientali.
A sostenere professionalmente Paolo Feroce, ci saranno Angela Terrazzini, Marinella Ferrara, Marina Catalano, Emiliano D’Angelo, Patrizia Berti, il giornalista Antonio Migliozzi ed altri professionisti impegnati professionalmente per la realizzazione di una magnifica prima esposizione: Flogisto, mostra inaugurale dedicata alla combustione creativa, al fuoco della civiltà e della bellezza che si sostituisce provvidenzialmente, nel corso della Storia, a quello brutale e distruttivo del Vulcano.
L’inaugurazione è fissata per il 24 luglio 2010, data nella quale verrà allestita al meglio, ed in pieno rispetto del suo scopo, la struttura che volle un altro lungimirante sindaco di Roccamonfina, lo scomparso Giuseppe Buco.
Di seguito gli artisti che esporranno al MAGMA nelle sezioni Pittura, scultura, fotografia, tecniche digitali, installazioni ambientali, design, moda e performance.
ARTI VISIVE Giampaolo Talani, Carlo Cane, Saturno Butto’, Simon Benetton, Enrico Manera, Tommaso Cascella, Lidia Bachis, Claudio Magrassi, Mario Paschetta, Matteo Arfanotti, Elisabetta Trevisan, Stefano Lenner, Rino Feroce, Alfonso Coppola, Fabio Mingarelli, Salvatore Seme, Aniello Scotto, Alessandro Bulgarini, Saverio Magno, Ennio Montariello, Jorrit Tornquist, Dario Giancane, Matteo Bosi, Enzo Ventrone, Claudia Blu kobalto, Fulvio Angelino, Gennaro Barci, Alfonso Coppola, Giuliana Iannotti, Enza Clapis, Gianfranco Amodeo, Maraluisa Sabato, Reverendo Darkan, Margherita Andreoli Fascione, Nanda Rago, Giampiero Abate, Enzo Piatto, Lucy Marsella, Grazia Barbi, Roberta Recanatesi, Maria Letizia Paiolo, Daniela Patrascanu, Daniela Baldo, Umberto Gorirossi, Antonio Nuvoli, Morena Beltrami, Arturo Ianniello, Stefania Colizzi, Teresa Visceglie, Laura Venturi, Alfredo Celli, Stefania Catastini, Elio Scuderi, Simone Galimberti, Raffaele Feola, Osvalda Pucci, Loredana Cacucciolo, Valentina Tortora, Patrizia Simonetti, Claudia Iaia Maracarli, Alessandra Spagnulo, Paolo Santo, Alfredo Avagliano, Domenico Asmone, Carlo De Angelis, Luan Bajraktari, Massimo Maisto, Alan Concas, Giovanni Balletta, Lausetti Chiara, Alessandro Zenok, Maria Pia Spataro, Riccardo Attanasio, Nemo, Daniele Vergni, Gianni Cianci, Andrea Schiavetti, Elisabetta Di Sopra, Patrizio Cianci, Claudio Bandini, Alessandro Scannella.
IL GIARDINO DEL RICICLO Nana’ Hayne, Sara Basili, Riccardo Pagnanelli, Patrizia Berti, Studio Ata, Errica Danila Tramacere, Sara Cimino, Alessandra Renzulli, Paolo Camiz, Carmela La Salandra, Lorena Giuffrida, Alice Leonardi, Eleonora Battaggia, Paolo Lo Giudice, Emanuela Mae Agrini e Marzia Filippi.
DESIGN Gumdesign (De Vecchi), Gumdesign (Serafino Zani), Gumdesig (M.S.P.), Michele De Lucchi (Industreal), Guillaume Delvigne & Ionna Vautrin (Industreal), Frida Andersson & James Steiner (Industreal), Giulio Iacchetti e Matteo Ragni (Pandora Design), Kazuyo Komoda (Pandora Design), Giulio Iacchetti (Pandora Design), Donata Paruccini e Fabio Bortolani (Pandora Design), Alessandro Lenarda (Cenedese & Albarelli), Cristalleria Livellara, (Voltolina), Mikko Laakkonen, Massimo Gardone e Luca Nichetto, Matali Crasset (Pallucco), Emilio Leo (Lanificioleo), Gabriele Pezzini (Max design), Massimiliano Adami, Ely Rozenberg(Targetti), Bruno Munari ( Danese), Tomoko Mizu (Bonacina, Cappellini), Vered Zaykovsky, Marc Sadler (Foscarini), Ines Paolucci (Slamp), Franco Poli (Matteo Grassi), Ishraq Zraikat, Marcel Wanders (Magis), MAd.Design_Elia e Oliviero (Vetav e autoprodotti), Roberto e Stefano Truzzolillo (Amitrani), Emilio Leo (Lanificio Leo), C12_Francesca Casati, Anita Donna Bianco, Mary Strachini, Ely Rozenberg (Elshine), Diego Granese (FRAJUMAR – BELTA’ e Granese Design).
MODA E PERFORMANCE Angelo Fusco, Antonella Cataldo, Concetta Cuscusa, Rossella Puoti, Cinzia Guido, Elisa Lucherini, Francesco Cinelli, Monica Seksich con Marco Mancin e Giuseppe Villani, Federica Ipsaro Passione, Marco Paoletti, Kyrahm Mutazioni Profane e Julius Kaiser.
Info:
http://www.magmaevolution.org/site/
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Gino
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fino al 23.VIII.2010 Franz West Napoli, Madre
Sculture come arnesi da vivere e interpretare. Installazioni in cui distendersi e sperimentare. Opere/mobili da utilizzare. Forse, più che una recensione, sarebbero servite “istruzioni per l’uso”... |
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pubblicato lunedì 12 luglio 2010
Franz West (Vienna, 1947) è un architetto della percezione. Scultura, installazione, collage, design: tutte le etichette in cui si fatica a organizzare la sua produzione sono nascondimenti concettuali per non ammettere la verità, ossia che la sola tecnica da lui adoperata è, semplicemente, la plasmazione del comportamento umano. Col suo corredo di condizionamenti collettivi e individuali soluzioni creative. Proprio come per i migliori architetti. Perciò difficilmente descrivibile è la sua personalità, persino da una retrospettiva rappresentativa, efficace e non scontata come quella del Madre.La verità è che, per capire West, non basta percorrere le sale del museo, ma bisognerebbe montarci le tende e spiare nel tempo il comportamento dei visitatori. Già, perché proprio il modo di agire degli individui, messi innanzi a bizzarri strumenti onirici e simil-organici, protetti dall’intimità di una cabina e insufflati dalla promessa narcisistica di uno specchio, è il vero cuore di un’opera capitale come Specchio in una cabina con oggetti adattabili (con Michelangelo Pistoletto), detti anche Passstücken o Adaptives: sculture sfidanti i confini tra formale e informale, opera e vita. Arnesi inanimati divenienti arte solo e non appena un visitatore li brandisce, adoperandoli come crede. E allora sì che, complici lo specchio e la poetica di Pistoletto, il fruitore e la vita da lui rappresentata si vedono parte integrante dell’opera. "Approccio tattile-esperienziale e interazione sono esigenze primarie di ogni individuo, che la musealizzazione ordinaria non permette. Non perché le persone non li desiderino, ma perché i musei sono spesso strutturati così”. Ma non se in mostra c’è Franz West: ed ecco che l’invito a trasgredire la fruizione contemplativa per modificare integralmente la percezione dell’opera con l’uso, integrandosi in essa, prosegue nella celebre Sedia Bellini, induce alla rilassata esperienza performativo-estetica dei divani di Ordinary language, istiga alla liberazione dai costumi reali e museali nel paravento dietro cui denudarsi, eccita persino alla sperimentazione più intima e libera di Auto Sex (con Heimo Zobernig), alcova premurosamente ricostruita per l’auto-amore, con tanto di sedia, specchio e Tre Lampade a luce rossa.Che illuminano anche l’intuizione che gli oggetti - come l’Armadio Multiuso - tra mobilio e arte creati da West altro non sono che trappole tese per renderci inconsapevolmente, quando li si vive nel quotidiano, parte dell’"auto-teatro” artistico del titolo. Quello che va in scena, letteralmente trasferendo luoghi reali nel museo, negli ambienti ricostruiti di Plural, residuo dello studio dell’artista, e delle Stanze di Wegener. No, il 2d non poteva proprio bastare a West, come egli stesso sottolinea commentando gli iniziali collage che aprono la mostra, per lui soddisfacenti solo per l’ironica effrazione di modelli e tabù, la medesima poi riportata nei manifesti, nelle sculture pubbliche e nel sipario per l’Opera di Vienna (visibili in maquette e bozzetti), e per il tripudio coloristico, lo stesso di Group with cabinet. Come alla sua arte non basta la contemplazione: basta leggerla, andate al Madre e usatela.
articoli correlati Alla Whitechapel nel 2003 Personale da Valentina Bonomo West in Trentino
diana gianquitto mostra visitata il 14 maggio 2010
dal 15 maggio al 23 agosto 2010 Franz West - Auto-Theatre a cura di Kasper König, Katia Baudin, Mario Codognato MADRe - Museo d'Arte Donna Regina Via Settembrini, 79 (zona San Lorenzo) - 80139 Napoli Orario: da lunedì a venerdì ore 10-21; sabato e domenica ore 10-24; martedì chiuso Ingresso: intero € 7; ridotto € 3,50; lunedì ingresso libero Catalogo Electa Info: tel. +39 08119313016; www.museomadre.it
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Gino
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Accordi @ disaccordi
XI Festival del Cinema all'aperto
All'arena cinematografica del Parco del POGGIO di Napoli riconosciuta d'essai, riparte dal 15 luglio 2010 l'appuntamento col cinema d'autore e di qualità d'estate a Napoli. La kermesse vivrà una spirale in crescendo di eventi con registi, attori, produttori, prime visioni ed opere prime. Il festival cinematografico accordi @ DISACCORDI, alla sua undicesima edizione, rappresenta uno degli appuntamenti piu' attesi dai napoletani e dai turisti che trascorrono l'estate a Napoli nel 2010, assicurando un fitto programma di proiezioni diverse ogni sera fino all'8 settembre 2010 con inizio alle ore 21.10.
L'XI edizione di accordi @ DISACCORDI, il festival del cinema all'aperto organizzato dalla -Movies Event- e diretto da Pietro Pizzimento in collaborazione con Ignazio Senatore e Gaetano Di Vaio, potenzia la formula che ha incontrato il favore e l'entusiasmo degli spettatori, puntando sempre di piu' sul loro coinvolgimento diretto ed offrendo occasione di dibattito e di partecipazione.
La rassegna cinematografica, che da sempre si prefigge di essere una finestra sul nuovo cinema nazionale, arricchisce ulteriormente il suo cartellone con un nutrito calendario di incontri con registi e, piu' in generale, con i protagonisti del Cinema Italiano, selezionati tra quelli piu' rappresentativi della stagione cinematografica appena trascorsa, già consacrati dalla critica ed acclamati dal pubblico, ma anche tra numerosi autori -emergenti-. Particolare attenzione sarà rivolta anche alla produzione cinematografica a Napoli per rilanciare la vocazione artistica territoriale. Il miglior cinema d'autore e indipendente italiano sarà rappresentato dalla presenza degli Autori al cinema all'aperto del Parco del Poggio, con Felice Farina la sera del 20 luglio con -La fisica dell'acqua-, Nina Di Majo con il suo nuovo film -Matrimoni e altri disastri- il 27 luglio, Ivan Cotroneo presenterà e discuterà il 28 luglio, con il pubblico e con gli addetti ai lavori, del film di notevole successo-Mine vaganti- da lui sceneggiato a quattro mani con il regista Ferzan Özpetek, il 3 agosto sarà presente nell'arena cinematografica del Parco del Poggio, il regista Vincenzo Terracciano con il suo film -Tris di donne & abiti nuziali-.
Luca Guadagnino, giovane regista apprezzato dai critici cinematografici americani, sarà presente il 5 Agosto alla proiezione del film -Io sono l'amore-, il giorno prima saranno presenti Claudio Fragasso e Rossella Drudi con il loro film -Le ultime 56 ore-. Chiuderà la serie di incontri ravvicinati, il regista Marco Filiberti il 25 agosto con -Il compleanno- ed infine non mancheranno sorprese, con la presenza di registi non annunciati che faranno capolino nell'arena cinematografica di Napoli per non perdersi l'emozione dello spettacolo di pubblico e naturale del cinema all'aperto tra i piu' pittoreschi d'Italia. La novità dell'edizione 2010 sarà il Concorso per Cortometraggi -I Corti sul Lettino - Cinema e Psicoanalisi- diretto dallo psichiatra Ignazio Senatore, cultore di cinema. Il tema del concorso che tanto ha intrigato la critica cinematografica ed affascinato gli spettatori lo scorso anno, nella sua prima edizione, troverà quest'anno nuova linfa. Dialogare con i protagonisti del cinema italiano, tracciare un bilancio della stagione conclusa, scoprire nuove tendenze e poetiche, sono da sempre i punti salienti della filosofia della rassegna, che non tralascia di offrire e (ri)proporre quelle opere dei piu' significativi autori contemporanei che, limitate dalle logiche di mercato, hanno attraversato come meteore il panorama cinematografico.
La serata inaugurale, organizzata da Università degli Sudi Suor Orsola Benincasa e da Movies Event, si terrà il 13 Luglio 2010 alle ore 21,10 con la proiezione, con ingresso ad inviti, del pluripremiato film -L'Uomo che verrà- di Giorgio Diritti e il festival del cinema all'aperto proseguirà con la proiezione di circa 55 film d'essai dal 15 Luglio al 08 Settembre 2010 con pellicole dei cinque continenti, in particolare i principali film vincitori dei Film Festival di Venezia, Cannes, Roma, Sundance, Tribeca, Torino, dei principali premi nazionali (David di Donatello, Nastri d'Argento, Goya, Bafta, Ce'sar) e dei premi Oscar e Golden Globe. Ulteriori informazioni sul sito ufficiale del festival cinematografico: http://www.accordiedisaccordi.com
Inaugurazione su invito 13 luglio ore 21
Parco del Poggio Viale del Poggio di Capodimonte - Napoli
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Gino
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Grido d'artista
Quanti napoletani sanno chi era il Broggia di via Broggia,a cui la snaturata genitrice-la toponomastica appunto-tolse persino il nome? La (ora)celebre via Broggia e' dedicata ad un eminente economista napoletano,Carlo Antonio Broggia,vissuto nel secolo XVIII,che redivivo potrebbe venire oggi in soccorso ai nostri governanti,in quanto fu autore di un -Trattato dei tributi,delle monete e del governo politico della sanita'-(Napoli,Palumbo,1743).
Orbene,proseguendo l'iniziativa degli Artisti in Vetrina,i fratelli Enzo e Marco Ramaglia hanno consegnato alla memoria collettiva un'opera dell' Artista Barbara Karwowska che creerà. una sorte di quadro vivente
-Grido D'Artista-
Installazione pittorica + performance dell'Artista. Il soggetto dell'opera in uno stato confusionale, ha voglia di reagire e mostrarsi forte ( vediamo le mani aperte e le dita distese) anche se ad impatto il volto appare quasi spaventato. Il rosso dello sfondo valorizza la figura esile e in leggero movimento.
Performance ed inaugurazione 15 luglio ore 19.30
Artisti in Vetrina Gino Ramaglia via Broggia, 9/10 - Napoli Orario: 17-19.30 Ingresso libero
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Gino
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martedì 13 luglio 2010
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Spazio-Tempo Arte e Roberto Ronca sono lieti di invitarLa al primo vernissage di
stARTup 2010
Rassegna Internazionale Artisti Emergenti
sabato 17 luglio 2010 alle ore 18
presso la Sala R. Birolli
in via Macello, 17 Verona
108 ARTISTI / 23 NAZIONI
con Performance Live DJ Set by SkyMind
La mostra è visitabile dal martedì alla domenica dalle 17,00 alle 24,00
In collaborazione con
Prima Circoscrizione Comune di Verona
e
con il patrocinio di
Regione Veneto
Provincia di Verona
Confcommercio Verona
Gruppo Giovani Industriali Verona
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Gino
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martedì 13 luglio 2010
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la Changing Role Move Over Gallery ha il piacere di segnalare
ARIANNA CAROSSA
inserita in un progetto collaterale della dodicesima edizione del festival NATURAL BEAT
www.ariannacarossa.it
GIUSEPPE GONELLA
inserito in LIQUIDA - festival d'arte contemporanea, a cura di Carlo Sala dal 9 luglio all' 8 agosto 2010 al Museo di Santa Caterina - Treviso
GIANNI MORETTI
Paper Heroes (bi-personale) a cura di Martina Cavallarin al Gaya Art Space, Bali dal 15 luglio al 30 agosto 2010
www.scatolabianca.com
ALESSANDRA ROSINI
Biennale dei giovani artisti, Darwin museum, Moscow, dal 6 luglio al 15 agosto 2010, curata da Polina Vasilieva
ANGELO VOLPE
inserito nella collettiva curata da Francesca Londino dal titolo "Urban Creatures"
. L'evento sarà articolato in due tappe: Palazzo S.Bernardino, Rossano
(CS) e Spazioarte, Palazzo Malipiero a Venezia.
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Gino
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giovedì 15 luglio 2010
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Impeachment
L'Italia fatta a pezzi. Collettiva
a cura di Peppe Pappa testo di Stefano Taccone
La mostra-incontro, che rientra nel programma delle attività culturali promosse dall'Amministrazione Comunale di San Giorgio a Cremano, vede la partecipazione di otto artisti. Essi intendono far fronte alla situazione di profondo stallo in cui versa il nostro paese sviluppando, conformemente alle loro rispettive poetiche, discorsi che si muovono tra presa di coscienza del presente e ricerca di una via d'uscita.
Verso la prima delle due polarità appaiono maggiormente orientati Mary Cinque, nei cui dipinti il mito di Crono, che divora i suoi figli via via che la moglie Rea li partorisce, diviene metafora della nostra regione e dell'intero Meridione, Umberto Manzo, le cui immagini di tratti anatomici racchiuse in teche di ferro e vetro, essendo ulteriormente frammentate da strati di carte, sono leggibili anche in chiave psicologica, e Peppe Pappa, le cui stampe, contenendo riferimenti espliciti agli scandali sessuali, ma risalenti ancora al 2008, appaiono oggi in tutta la loro dimensione precorritrice.
Alla seconda polarità dimostrano invece di riferirsi precipuamente Gloria Pastore, che insiste sulla necessità di ritrovare la verginità dello sguardo al fine di cogliere la dimensione molteplice del reale, e Rosaria Iazzetta, che propone un ritorno all'essenza prima delle cose, ad un'esistenza senza orpelli, ridotta alla sua assoluta nudità, come efficace antidoto contro la corruzione e per il raggiungimento di una felicità autentica, mentre Anna Maria Pugliese mira a sintetizzare critica del quotidiano (la mano che impedisce l'apertura del libro, e dunque nega la possibilità della cultura e dell'informazione) ed auspicio di trasformazione (il pannello con bocca ed orecchio, metafore del esprimersi e dell'ascoltare).
In una posizione mediana tra i due atteggiamenti sembra collocarsi anche Laura Niola, la cui ricerca trova nel riferimento ad una cultura arcaica e popolare, con il suo portato di credenze e di superstizione, ma anche con la sua saggezza, un'autentica costante. Il calco dei sampietrini di Baldo Diodato riflette infine sul concetto di passaggio che accomuna ogni essere umano, anche se poi solo alcuni, come suggerisce il titolo (Oro per pochi), lasceranno effettivamente tracce durature.
Immagine: Rosaria Iazzetta
Inaugurazione Giovedi, 15 luglio alle ore 17
Villa Bruno Via Cavalli Di Bronzo 22, San Giorgio a Cremano Orario: tutti i giorni dalle 10-12/18-20 ingresso libero
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Gino
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sabato 17 luglio 2010
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La notte di Caravaggio
Rinfrescarsi con l'arte all'ombra di Caravaggio
a cura di Rossella Vodret
Una intera notte per far rivivere il genio universale di Michelangelo Merisi, attraverso un itinerario che illuminerà i capolavori del Maestro custoditi nei musei e nelle chiese di Roma, la città in cui visse per 14 anni e che conserva il piu' alto numero di suoi capolavori.
Tra il 17 e il 18 luglio, data in cui ricorre il IV centenario della morte, avvenuta a porto Ercole il 18 luglio 1610, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma rende omaggio all'artista con aperture straordinarie della Galleria Borghese e delle chiese romane in cui sono conservati i capolavori di Caravaggio e che coinvolgeranno il grande pubblico in una notte indimenticabile.
Per ripercorrere la storia e celebrare la vita straordinaria e turbolenta dell'artista, quattro grandi capolavori del Caravaggio, provenienti dalle collezioni di, Palazzo Barberini (Giuditta con la testa di Oloferne, Narciso), Galleria Corsini (San Giovanni), e Pinacoteca Capitolina (San Giovanni) saranno esposti nei saloni della Galleria Borghese a completare i cinque quadri già in collezione Borghese.
Per l'intera notte, la Soprintendenza organizzerà gratuitamente delle visite guidate e metterà gratuitamente a disposizione delle navette dedicate (con partenze organizzate dalla Galleria Borghese) ai luoghi dell'evento. A tale proposito e' stata istituita una linea speciale, la -Linea Caravaggio-, che guiderà i visitatori, creando un collegamento a circuito tra la Galleria Borghese e le -chiese di Caravaggio- e che sarà in funzione dalle ore 20.00 di sabato 17 luglio fino alle 08.00 di domenica 18 luglio 2010.
Linea Caravaggio periodo: dalle ore 20.00 del 17 luglio alle ore 8.00 del 18 luglio /2010 frequenza: ogni 20 minuti guide: gratuite su ogni navetta e nelle diverse location dell'evento informazioni: tel 060608
0. capolinea_Ingresso Porta Pinciana
GALLERIA BORGHESE Apertura straordinaria con ingresso libero dalle 19 del 17 luglio alle 9 del 18 luglio fino ad esaurimento capienza del salone del piano terra dove saranno riuniti ed esposti nove capolavori del Caravaggio:
Davide con la testa di Golia Madonna dei Palafrenieri Autoritratto in veste di Bacco Fanciullo con cesta di frutta San Gerolamo scrivente Giuditta con la testa di Oloferne (Palazzo Barberini) Narciso (Palazzo Barberini) San Giovanni (Galleria Corsini) San Giovanni (Pinacoteca Capitolina)
1. prima fermata_Piazza Augusto Imperatore, 16
BASILICA SANTA MARIA DEL POPOLO ingresso libero dalle 19 del 17 luglio alle 01 del 18 luglio Opere esposte del Caravaggio: Crocifissione di San Pietro Conversione di San Paolo
BASILICA DI SANT'AGOSTINO ingresso libero dalle 19 del 17 luglio alle 9 del 18 luglio Opere esposte del Caravaggio: Madonna di Loreto detta Madonna dei Pellegrini 2. seconda fermata_via Zanardelli, 32
CHIESA SAN LUIGI DEI FRANCESI ingresso libero dalle 19 del 17 luglio alle 9 del 18 luglio Opere esposte del Caravaggio: Il Martirio di San Matteo San Matteo e l'angelo Vocazione di San Matteo
Per maggiori informazioni: http://www.mondomostre.it/mediacenter/FE/home.aspx http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_387307359.html
Soprintendenza Speciale per il PSAE e per il Polo Museale della Città di Roma - Anna Valerio tel. 06 699 92218; fax 06 699 40275 Email: artirm.uffstampa@arti.beniculturali.it
MondoMostre - Sveva Fede tel. 06 6893 806 - cell. 336 693767 - fax 06 6880 8671 e-mail: ufficiostampa@mondomostre.it MondoMostre - Federica Mariani tel. 06 6893 806 - cell. 366 6493235 - fax 06 6880 8671 e-mail: ufficiostampa@mondomostre.it
Inaugurazione 17 luglio ore 19
Galleria Borghese piazzale Scipione Borghese, 5 (Villa Borghese) - Roma Orario: dalle 19:00 del 17 luglio alle 9:00 del mattino seguente Costo del biglietto: Ingresso libero fino ad esaurimento capienza
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Gino
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sabato 17 luglio 2010
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fino al 15.IX.2010 Noah Davis Napoli, annarumma404
Nulla di più interessante della quotidianità. O della "normalità" nella quale si annida una sensazione di pericolo. Ancora una volta Francesco Annarumma decide di puntare su un giovane di talento... |
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pubblicato venerdì 16 luglio 2010
L’occhio inquietante di Noah Davis (Seattle, 1983; vive a Los Angeles) attua una scansione del mondo al di là di ogni preconcetto e distinzione, travalica le gerarchie tematiche e le geografie simboliche. Viscerale e immediato, il suo modo di dipingere non rimane mai imprigionato nella rappresentazione di un mondo, di un modo, di una condizione. Scivola obliquo, attraverso le tecniche e le discipline. Il suo approccio contenutistico è libero e onnivoro. È raro vedere le persone di pelle nera rappresentate indipendentemente dalle questioni dei diritti civili, o delle questioni sociali, rappresentate nella vita quotidiana. Davis esce invece dal cliché della rappresentazione antropologica. Il suo rapporto con i soggetti è personale: racconta quanto lo circonda, nei suoi aspetti meno eclatanti, sfuggendo alle ovvietà, e lo fa con un’efficacia coloristica straordinaria. Sono racconti di situazioni circoscritte e intriganti. Tutti i dipinti trasudano un vagamente inquietante senso di disequilibrio, incongruo e perturbante. Il colore, pastoso e puro, reso ancor più evidente da sgocciolature e sbavature, niente affatto casuali, disegna possibili traiettorie d’introspezione del reale. Felicemente oscillanti tra realtà e astrazione, svelano il temperamento espressivo di quest’artista che è venuto affinando e componendo per sintesi i motivi della sua poetica.  Affiorano sulle tele emozioni, stati d’animo, ricordi, notazioni, talvolta intrise di una lieve mestizia. Tutto è immobilizzato in un tempo immoto e silenzioso, quello che traspare dai personaggi calati nei paesaggi interiori, e lo spazio reale nel quale sono collocati i suoi soggetti altro non è che la trasposizione su tela di questo spazio, quello della coscienza e delle emozioni. Il tempo remoto dell’immaginario simbolico si dilata e invade la percezione del reale. L’osservatore rimane impigliato nella ragnatela delle emozioni che osserva e vi riconosce le proprie. Ci si trova di fronte a composizioni oniriche, che sono un misto di innocente e maligno, sogno e disincanto. La stesura piatta del colore di Three figures with guns è l’antitesi della Danza di Matisse: tre figure armate inscenano un ballo immobile sul mondo, il verde della terra e l’azzurro del cielo diventano pastosi e smunti, le figure separate da uno sfondamento prospettico appena suggerito dalla collocazione su piani diversi, la linea dell’orizzonte è piatta, la sensazione che se ne riceve è raggelante. I suoi racconti iconici rimandano alla memoria l’amaro disincanto di Francis Bacon, l’intensità dolorosa di Lucian Freud. Quello di Noha Davis è un espressionismo raffreddato e intimista. Nella saldezza strutturale si avvicina alle composizioni di Richard Diebenkorn.  Il fondo delle tele esposte è quasi sempre nero; la figura emerge da questo primitivo stadio, tranne in Brunette Woman. Ritratto di una giovane donna, sguardo perso e sognante, su fondo bianco, appena abbozzato con pochi tocchi di marrone, velato di un delicato erotismo e da un’impassibile malinconia. Immagine tenera e struggente, ed è impossibile dire esattamente perché.
marina guida mostra visitata il 20 maggio 2010
dal 20 maggio al 15 settembre 2010 Noah Davis - More Paintings Galleria Annarumma404 Via Carlo Poerio, 98 (zona Chiaia) - 80121 Napoli Orari: da martedì a venerdì ore 16-19.30 Ingresso libero Info: tel./fax +39 0810322317; info@annarumma404.com; www.annarumma404.com
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Gino
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lunedì 19 luglio 2010
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09:28
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Premio Laetitia Cerio
I vincitori della Seconda Edizione
Domenica 18 Luglio apre a Capri, presso la struttura espositiva del Centro Caprense Cerio, la Collettiva delle vincitrici del Premio Cerio 2009, la mostra-concorso di Arti Visive divenuta un prestigioso appuntamento internazionale. Sabina Lops, Blukobalto e Luigina Rech sono le protagoniste che incarnano tre modi diversi di intendere e rappresentare l'universo artistico con modalità espressive al tempo stesso personalissime ma in qualche modo convergenti in un progetto che, nato dalla creatività e dall'intuizione di ciascuna, ne esalta la sensibilità e la forza.
E cosi' Sabina Lops ci regala una carrellata di immagini di divine del Cinema, volti e figure che hanno segnato l'immaginario di generazioni in un omaggio pittorico che le consegna al Mito e alla memoria collettiva, mentre Claudia Apuzzo, in arte Blukobalto, idealizza forme e sinuosità di corpi in una materia, il vetro, che a dispetto di una presunta freddezza, sembra conservare il fuoco che lo genera proprio grazie alla plasticità di una materia piegata alla rappresentazione dell'eterno femminino.
Luigina Rech presenta una sorta di antologica dei suoi lavori, che spaziano dalla preziose tecniche del micromosaico e -dell'oro disegnato- fino alle ultime opere: -strappi d'affresco- in omaggio a Capri e un rinvio alla sua tematica che racconta il legame tra Roma e l'Isola Azzurra. Le tre Artiste saranno quindi protagoniste di un evento che darà modo al visitatore di calarsi in un mondo di grande ricchezza visiva e concettuale, frutto di ricerca e di un particolarissimo talento.
Vernissage : 18 luglio ore 18
Sale Espositive Museo Cerio Piazzetta Cerio, 11 - Capri Orari: Tutti i giorni dalle 10.00 alle 23.00 Ingresso libero
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Gino
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“Un istante e oltre”
Vernissage : giovedì 22 luglio 2010 dalle ore 19.30
Chiusura : 18 settembre 2010
Alice Brazzit non difetta di una delle abilità fondamentali per l’artista che utilizza lo strumento fotografico, vale a dire la capacità di fissare istanti già di per se fortemente efficaci, ma che racchiudano la potenzialità per divenirlo ancor più nel momento in cui l’osservatore riesca ad andare oltre il mero guardare, per arrivare a vedere ciò che sta oltre e che, come il baco, è in attesa di uscire e diventare farfalla.
Orari : tutti i giorni dalle 16.00 all’ 1.00
Ingresso libero
Curatore : Fabrizio Gilardi
Artista : Alice Brazzit
Organizzazione e ufficio stampa : Action Art
Genere :mostra personale, arte contemporanea
Un istante e oltre
Pur tenendosi ancora parecchie strade aperte nelle scelte artistiche e non, Alice Brazzit mostra carattere e fermezza sia nelle sue opere, che nelle modalità di procedere nella sua attività, e la scelta di non effettuare nessuna elaborazione delle immagini al computer, ne è solo un esempio. Questa giovane artista friulana trapiantata a Milano non ama girare con la macchina fotografica sempre a tracolla, ma fotografa prendendosi il gusto di decidere i momenti che vuole dedicare alla sua arte, deve sentire la giusta disposizione d’animo, e quello che potrebbe sembrare il vezzo di una ragazza immatura, diventa ai nostri occhi una grande forma di rispetto per il suo talento e per l’arte fotografica, nella quale esso trova espressione.
Alice non difetta di una delle abilità fondamentali per l’artista che utilizza lo strumento fotografico, vale a dire la capacità di fissare istanti già di per se fortemente efficaci, ma che racchiudano la potenzialità per divenirlo ancor più nel momento in cui l’osservatore riesca ad andare oltre il mero guardare, per arrivare a vedere ciò che sta oltre e che, come il baco, è in attesa di uscire e diventare farfalla.
Ma da dove arriva la forza, la capacità che queste immagini hanno di portarci e riportarci a galla emozioni, dubbi e altre immagini ancora ? La nostra convinzione è che le visioni colte da Alice Brazzit riescano a essere dei contenitori, tra l’altro, cosa nient’affatto trascurabile, molto belli, in ciascuno dei quali vi è almeno una componente non banale; ed è proprio l’immagine che si discosta dalla routine, quella che smuove la nostra percezione, e quando essa ha anche la capacità di non essere così invasiva da imporci una lettura, sappiamo di trovarci di fronte a un bravo artista che vuole e sa lasciare a ciascuno di noi osservatori, la possibilità di riempire quel contenitore con i propri vissuti, i propri sogni, le proprie emozioni, e se poi l’artista è ottimo le sue opere sapranno anche guidarci e stimolarci in questo percorso.
L’organizzazione della mostra è di “Action art” realtà sorta nel settembre 2009, che si propone l’obiettivo di sostenere giovani artisti emergenti, alla ricerca di visibilità sul mercato, ma privi della rappresentanza di una galleria o di un curatore. L’iniziativa nasce da una serie di appassionati del settore ed è guidata da Fabrizio Gilardi, operatore culturale e artista egli stesso.
Alice Brazzit è nata a Sacile in provincia di Pordenone nel 1986, ha studiato all’Istituto d’arte di Vittorio Veneto, in seguito al D.A.M.S. di Bologna e attualmente sta seguendo il corso biennale di specializzazione in fotografia dell’Istituto Bauer a Milano.
B Art
Via Casale 6 – Milano
+39 3277881164
fabgilgoin@tiscali.it
www.myspace.com/action.art
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Gino
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Tra segno e forma - La rappresentazione del potere
Collettiva dei selezionati al Premio per le arti figurative In Form of Art 2010
a cura di Salvatore Passeggio
Nella splendida cornice della biblioteca -Landolfo Caracciolo- del Complesso Di S. LORENZO MAGGIORE di Napoli, si terrà la mostra dal titolo -TRA SEGNO E FORMA - La rappresentazione del potere- ultimo atto che porta i 13 selezionati, tra tutti i partecipanti al concorso Premio per le arti figurative In Form of Art 2010 ad esporre le loro opere.
Successivamente il giorno 23 luglio alle ore 20.00 si terrà la premiazione dei 3 vincitori nelle rispettive classi di concorso pittura, grafica e fotografia.
L'esposizione avverrà nell'ambito della manifestazione -Festival Musica e Filosofia IV edizione- indetta dall'Associazione Istituto Politeia presso il Complesso di San Lorenzo Maggiore di Napoli. Ogni artista e' stato scelto in base al valore tecnico e contenutistico dell'opera, elementi fondamentali per chi come loro sceglie di incamminarsi nel complesso mondo dell'arte.
-La rappresentazione del potere-
L'uomo e' un "animal symbolicum" nonche' un animale politico che interagisce con i suoi simili non solo nella realtà concreta ma anche in quella immaginaria. Linguaggio, mito, arte, religione e potere sono materia dell'universo simbolico dell'uomo, cosi' come immaginazione, creatività e capacità di astrazione sono elementi che hanno permesso la formazione di parole e linguaggi, di un patrimonio concettuale visibile, di un intero e complesso mondo di simboli e segni.
Il segno e la forma sono i mezzi piu' efficaci usati dall'arte per veicolare un messaggio attraverso un'opera; e' vero che quando l'arte ha fatto a meno dei segni e dei simboli, com'e' accaduto in tanti movimenti moderni di impronta concettuale, si e' prodotto un allontanamento tra arte e pubblico per la mancanza di un territorio comune entro il quale avvenisse uno scambio empatico.
I 13 artisti solo grazie ad una piena consapevolezza tecnica unita ad una raggiunta maturità contenutistica, esplicati attraverso un linguaggio condiviso di segni e forma hanno posto l' opera come veicolo comprensibile di comunicazione del proprio messaggio,cercando di porre una maggiore attenzione al senso figurativo dell'arte contemporanea.
Immagine: Salvatore Vaccaro
Inaugurazione 20 luglio 2010, ore 18
Complesso Conventuale San Lorenzo Maggiore Via Dei Tribunali 316 - Napoli orario: dal lunedi' al venerdi dalle 10 alle 20 ingresso libero
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Gino
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fino al 18.XI.2010 Alessandro Bulgini Napoli, Changing Role
Una dichiarazione d'indipendenza declinata attraverso un percorso continuo di rimandi. Passando tra i cinque lavori proposti, la sorpresa finale è trovarsi in una stella nella stanza del Bagatto... |
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pubblicato lunedì 19 luglio 2010
La posta in gioco è alta. Alessandro Bulgini (Taranto, 1962; vive a Torino), in questa prima personale napoletana da Changing Role, mette sul tavolo quattro assi più uno, per dichiarare la propria indipendenza artistica. Bulgini innesta un dialogo continuo con il visitatore, costringendolo a non rimanere passivo davanti alla fruizione dei suoi lavori. I concetti sottesi alle cinque opere esposte sono numerosi e soprattutto sono da scoprire perché ciò che si vede non è semplicemente quello che è. Dalla prima manche si gioca essendo svincolati da un percorso fisico e mentale già preordinato con il risultato finale di trovarsi al centro di (). La doppia parentesi, oltre a essere un segno grafico, è un momento che indica lo " spazio e dentro si sviluppa qualcosa che non può essere nominato, descritto e condiviso, ma che abbiamo e produce benessere consapevolemente o inconsapevolmente", come scrive Alessandro Facente, curatore della mostra. Cin()que si pone su una linea concettuale che celebra la lentezza e il meccanismo dei rimandi come via per meglio comprendere, oltre la superficie dei black paint di Bulgini. Due grandi dipinti lavorati solo in apparenza a monocromo fanno parte di Hairetikos, una serie iniziata nel 2007, dove l'eretico è l'artista che infrange le regole e rifiuta gli assiomi preordinati per crearne di propri. L'eretico è anche il visitatore che scopre tra le nuance di grigio e bianco, presenti tra le file della tela, un uomo e una donna.  In questo ensemble di lavori già avviati e nuovi esperimenti, lo spazio espositivo diventa la casa dello stregone, o per meglio dire del bagatto, il mago raffigurato sulla prima carta dei tarocchi, che simboleggia l'inganno e l'abilità. Bulgini-bagatto si autoritrae nella scultura appoggiata sul tavolo e innesta un meccanismo ripetitivo, in cui la testa dorata si muove secondo un ritmo senza sosta che disegna la curva dell'infinito. La punta della Stella Fiammeggiante degli alchimisti che contiene la G di God, Gloria, Grandezza, Gravitazione, Gnosi, Geometria, Genio e Generazione, parte da qua, poi prosegue nei black paint, nel quadro rotante, nel dittico rosa-nero e infine nella finestra virtuale, l'interfaccia attualissima di Facebook. Se nel grande autoritratto - dall'aspetto ludico grazie alla dotazione di rotelle sul retro - si nota un imprinting tutto sommato classico, nella scelta iconografica del nudo con il teschio accanto, alla maniera del San Giovanni Battista, e nella posa meditata che richiama quella di una scultura cinquecentesca, è nel pannello in pvc che gli tradizionali strumenti sono avvolti nella ricerca sperimentale.  Bulgini, infatti, per un anno ha scritto nella sua pagina del network la parola "vivo" e pubblicato album da tre foto ciascuno; la pagina di Facebook è diventata un palinsesto dove l'immagine frazionata si ricostruisce nel suo insieme e si vede ora in questo risultato finale dal sapore unconventional.
articoli correlati Bulgini a Torino Personale romana Ancora a Torino
irene tedesco mostra visitata il 21 maggio 2010
dal 21 maggio al 13 settembre 2010 Alessandro Bulgini - Cin()que a cura di Alessandro Facente Changing Role - Main Space Via Chiatamone, 26 (zona Chiaia) - 80121 Napoli Orario: da martedì a venerdì ore 10-13 e 15-19 Ingresso libero Info: tel. + 39 08119575958; infogallery@changingrole.com; www.changingrole.com
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Salerno - mer 21 luglio 2010 Arte di Sera #35 - Retrospettive. Uno sguardo sulle mostre del 2010. Roma-New York |
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FONDAZIONE FILIBERTO MENNA vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede |
| Lungomare Trieste 13 (84100) |
| +39 089254707 , +39 089254707 (fax) |
| fondazione.menna@tiscalinet.it |
| www.fondazionemenna.it |
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| Eventi in corso nei dintorni |
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Nell'ambito del progetto Arte di sera, la Fondazione Filiberto Menna – Centro Studi d’Arte Contemporanea (Salerno) propone Retrospettive. Uno sguardo sulle mostre del 2010 / Roma - New York. |
orario: ore 20.30-24.00 (possono variare, verificare sempre via telefono) |
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| biglietti: free admittance |
| vernissage: 21 luglio 2010. ore 20.30 |
| curatori: Stefania Zuliani |
| autori: Marina Abramovic, Mimmo Jodice, William Kentridge |
| patrocini: Regione Campania, Provincia di Salerno, Comune di Salerno, CARISAL - Cassa di Risparmo Salernitana |
| genere: presentazione, incontro - conferenza, serata - evento, altro | |
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Changing Role Move Over Gallery
ha il piacere di annunciare
ANGELO BELLOBONO
"eastside | the journey"
presso la galleria
BIASA ArtSpace
jalan raya seminyak 34, Kuta, Bali, Indonesia
Inaugurazione Venerdì 30 Luglio > ore 18.00
invitation to ANGELO BELLOBONO eastside | the journey
BIASA ArtSpace, will present the first solo show in Asia for the Italian artist Angelo Bellobono on Friday, July 30, 2010 at 6 pm.
Angelo has always placed humanity and the territory at the centre of his artistic research, stressing the difficult relations of belonging and identity, understood not simply in the socio-cultural sense but also in a biological sense. The mechanisms by which biochemistry translates into behaviours and emotions is the thread running through all his paintings, videos and performances, taking the emphasis away from the presumed spirituality animating human existence.
His portraits thus convey a sense of dramatic irony, lost in a blinding whiteness or in a dark sea of crude oil, at once liquid and solid, conceptually unstable and temporary, dependent on their chemical sense of biological precariousness. They reveal the constant efforts made to seek out an identity and a place in which to belong, a constant freezing and unfreezing of hidden or denied existences and of an ideal well-being. Bellobono gives form and consistency to a sampler of emotions experienced by all human beings; in his most recent works, which also probe the drive to immigrate, this investigation once again coiled painting with performance and video art.
Indonesia, located south of China and east of India is the heart of Southeast Asia, a crossroads of new economies. Eastside - the journey exhibition at the BIASA ArtSpace is a raw and direct analysis, at which it�s necessary to create a gap in an apparently logical system passively accepted. Once again the author invites us not to give up and force us to face the ambiguity of our �being human and biologically unresolved�.
The artist, who takes up different media, including painting, drawing, animation and performance, continues his journey of contemporary anthropologists in recent years, at which it has led him to carry out projects with a strong social impact. Thus antagonistic cultures reveal their glamorous and ephemeral side, or migrants reveal the effort to reposition their lives, or armies of plasticine face off each other across the icebergs obstinately and in decay to defend ephemeral borders. The journey is outlined through the works from previous projects together with new works conceived in Indonesia, which will be featured at the BIASA ArtSpace until September 15, 2010.
Venue: Jl. Raya Seminyak No. 34 Kuta, Bali, Indonesia July 30th, at 6 pm
Contact: BIASA ArtSpace tel. +62 361 8475766 email : media@biasaart.com
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Silence
Work In Progress
a cura di Francesca Londino
ARTISTI IN MOSTRA Angelo Aligia, Sebastiano Altomare, Geppo Barbieri, Renato Barisani, Letterio Consiglio, Salvatore Emblema, Nato Frascà, Elio Franceschelli, Raffaele Iannone, Giuseppe Antonello Leone, Rossano Liberatore, Fulvio Longo, Mimmo Longobardi, Vinicio Momoli, Rocco Pangaro, Dino Vincenzo Patroni, Salvatore Pepe, Pietro Perrone, Tarcisio Pingitore, Paolo Tommasini.
E' una presenza discreta quella delle opere di Silence - Work In Progress, la mostra collettiva che apre l'attività 2010 di Maratea Contemporanea, uno spazio espositivo, un work in progress per l'arte contemporanea, nato dalla fusione di Litomuseum, Marartea, Atelier Du Faux Semblant, tre associazioni artistiche, finalizzate alla valorizzazione del patrimonio creativo del territorio.
L'esposizione, curata da Francesca Londino, e' il primo step di un progetto in progress che si pone come momento di studio del lavoro di un gruppo di artisti meridionali che hanno dato un contributo fondamentale alle evoluzioni del Post-minimalismo. Artisti diversi nella finalità espressiva ma uniti nella possibilità di una geometria impura, non euclidea, non definita, proiettata verso il futuro e fatta di fertili ibridazioni, sperimentalismi e aperture verso l'infinito di cui essa stessa e' parte.
In mostra ci sono le espressioni di un'arte le cui forme sono altrettanti varchi verso la conoscenza dei principi della poeticità. Graffi di luce, polvere di eventi, flash, haiku visivi, plurimi e infiniti passaggi dal materiale all'immateriale. E' un percorso espositivo che comprende i lavori di venti artisti accomunati dall'utilizzo di una sintassi espressiva essenziale, rigorosa e incombente, da un linguaggio che rivela ad un'attenta lettura un intreccio complesso di incisive suggestioni concettuali, costantemente tenuto tra le righe, mai dichiarato, quanto piuttosto indicato, da cercare nella purezza del colore e nella sostenibile leggerezza delle forme. È lo spazio di un silenzioso e coinvolgente dialogo visivo tra opere che si fondono, si amalgamano tra loro come chiamate reciprocamente da una trama che fa da sostegno, da strato profondo, creando un unicum visivamente coerente.
È lo spazio del desiderio-esigenza di un'estrema sintesi formale e contenutistica capace di tradurre il concetto di una realtà -altra-, oltre l'apparenza immediata, vissuta e percepita come racconto, indagine, pretesto, provocazione.
Inaugurazione Venerdi' 23 luglio 2010, ore 21.00
Spazio Associazioni Arti Visive Maratea Contemporanea Via San Pietro - Maratea (PZ)
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Gino
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Aversa (CE) - ven 23 luglio 2010 Raffaele Bova - Dalla matrice al codice il quadro è fatto.it. Instant Show |
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SECONDA UNIVERSITA' DI NAPOLI - FACOLTA' DI ARCHITETTURA vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede |
| Via San Lorenzo (81031) |
| +39 0818141235 , +39 0818148626 (fax), +39 0818149238 |
| presidenza.architettura@unina2.it |
| www.unina2.it |
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Su tela, segni calligrafici iper personali aggiunti da studenti universitari si confronteranno con codici fiscali dipinti durante l'instant show dall'aertista. Per lo stato italiano non sarà più sufficiente identificare il cittadino mediante la traccia criptata omologante di matrice burocratica... |
orario: venerdì ore 10-14 (possono variare, verificare sempre via telefono) |
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| biglietti: free admittance - ore 10-14 |
| vernissage: 23 luglio 2010. venerdì ore 10-14 |
| curatori: luigi rondinella |
| autori: Raffaele Bova |
patrocini: "S.U.N., Facoltà di Architettura Luigi Vanvitelli". "Benecon, knowdlege network". "ARS, Fabbrica Immateriale Frignano".
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| genere: arte contemporanea, performance - happening, incontro - conferenza, personale | |
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martedì 27 luglio 2010
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Pasquale Ciao
Essenza Della Natura: Sculture di acqua e terra
Nei suggestivi ambienti della "Masseria del 700" Villa Salati a Paestum di fronte al Tempio dedicato ad Hera, conosciuto nel mondo come Tempio Nettuno, il 25 luglio alle ore 20.30 sarà inaugurata la mostra - Essenze della natura- sezione "Sculture di acqua e terra" dello scultore Pasquale Ciao presentata dai critici d'arte Antonella Nigro e Gerardo Pecci. Si tratta di un'antologia di 20 opere, che l'artista Pasquale Ciao ha diviso in cinque mostre in location diverse. Le cinque sezioni presentano personaggi dei miti greci,personaggi di terra e di mare Dopo la presentazione iniziale ad Eboli di Essenza della natura sezione "Metamorfosi dell'Ulivo" presentata dal critico d'arte Gerardo Pecci con le sculture lignee: il pettirosso; testa bufalina con busti umani e togli la maschera. L'artista ha esposto anche altre opere che ha realizzato con tecniche diverse; - Sculture in ceramica: Brezza marina, (Raku) la nascita di Venere, - grafiche: mondo contadino - fotografie: il pettirosso; farfalla; fiori; particolari - video performance, il pettirosso; curriculum mostre e lavorare con la natura
Dal 25 luglio al 01 agosto sarà esposta nella "Masseria del 700" Villa Salati, la sezione "Sculture di acqua e terra" con le opere: Ippocampo, Pesce tropicale; Il cigno; Il guizzo del delfino; Il volo sull'onda, La tuffatrice, il polipo, L'uccello del paradiso, Crisalide, il male dell'arcobaleno (dal libro di C.Levi). Performance (Interpretazione delle opere in mostra) "Naturaleeesences" concept: Alberto Tafuri Coreografie: Alessia Verriola, Giusy Capone
La mostra Essenza della natura proseguirà per Agropoli presso il Castello Mediavele dal 13 al 23 agosto con la scultura "Ercole ed il toro"
Dal 25 al 30 agosto con la scultura "L'ultimo volo di Icaro" presso palazzo Vargas Fondazione Gian Battista Vico a Vatolla.
Si ringranziano tutti i collaboratori che hanno permesso la realizzazione del "Tour" dell'artista in particolare Antonella Nigro, che attaverso Linea contemporanea ha permesso il sostegno agli eventi e la disponibilità di alcuni siti archeologici della costiera cilentana. Il "Tour " intende promuovere l'arte ed il territorio con le ultime forme della ricerca artistica. I luoghi del "Tour" sono soprattutto i siti archeologici della Magna Grecia, Patrimonio dell'Unesco.
Inaugurazione 25 luglio alle ore 20.30 Performance (Interpretazione delle opere in mostra) "Naturaleeesences" concept: Alberto Tafuri Coreografie: Alessia Verriola, Giusy Capone
Villa Salati via Magna Grecia Paestum (SA) Ingresso libero
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Gino
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martedì 27 luglio 2010
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I fratelli Bueno
Antonio Bueno e Xavier Bueno
A conferma dell'impegno per la promozione dell'arte e della cultura sul territorio di Capaccio-Paestum, per questa nuova stagione artistica nelle sale espositive dell'Associazione Shunt Onlus, di fronte alle rovine millenarie dell'antica Poseidonia, che sovrastano il paesaggio, dal 25 Luglio all'8 Agosto, sarà possibile ammirare un'esposizione che ripercorre il cursus storico di due grandi maestri internazionali, Antonio e Xavier Bueno, attraverso disegni inediti e litografie rare, realizzate dagli anni quaranta agli anni ottanta del Novecento. Voluta fortemente da Francesco Cairone e Nera D'Auto, la mostra dei Fratelli Bueno e' stata realizzata grazie alla preziosa collaborazione degli eredi dei due maestri, che generosamente hanno messo a disposizione le opere provenienti dalle loro collezioni private.
Antonio, artista sognante, e' sempre alla ricerca di una maturità fanciulla che si materializza nei visi tondeggianti dei suoi personaggi irreali che, attraverso un'eliminazione mentale dei problemi della vita, vivono in un mondo da fiaba come piccoli narcisi innamorati.
Xavier, invece, dipinge attraverso l'uso di colori cupi il dramma di un'esistenza difficile, graffia la tela, scava, corrode l'essenza delle cose e dell'essere, andando forse alla ricerca di una luce in un mondo parallelo; i visi funerei delle sue fanciulle, a metà strada tra il mondo dei vivi e quello dell'aldilà, trasmettono un senso misto di malinconia e dolcezza che cattura e segna inevitabilmente la sensibilità umana.
Francesco Cairone
Immagine: Xavier Bueno
Inaugurazione con spettacolo domenica 25 Luglio ore 21.00
Associazione Shunt Capaccio - Paestum (SA) Ore 17-24 Ingresso libero
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Gino
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fino al 29.VII.2010 Ming Wong Napoli, Studio Trisorio
Ambientato nella città lagunare, un remake di Morte a Venezia. L’ossessione della mente sul corpo, fra arte, identità e bellezza. A conferma che i pensieri più belli sono già stati pensati... |
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pubblicato lunedì 26 luglio 2010
In occasione del Napoli Teatro Festival Italia, che è copromotore dell’evento, lo studio napoletano Trisorio presenta la videoinstallazione Vita e morte a Venezia di Ming Wong (Singapore, 1971; vive a Berlino). Rifacendosi già nel titolo alla celebre opera di Luchino Visconti, a sua volta tratta dall’omonimo romanzo dello scrittore tedesco Thomas Mann, l’artista ripropone la storia ambigua e lacerante di un uomo (il compositore cinquantenne Gustav von Aschenbach, divenuto qui un artista contemporaneo alla Biennale di Venezia) che perde la testa di fronte all’acerba bellezza di Tadzio, un imberbe ragazzino polacco in viaggio anche lui a Venezia con la famiglia. Il tutto è giocato a carte scoperte, come si evince già all’ingresso, alle cui pareti sono affisse locandine che pubblicizzano insieme l’opera di ieri e quella di oggi, dentro le note di un video proiettato sulla parete centrale, in cui l’artista è intento a eseguire al pianoforte l’Adagietto in fa maggiore dalla quinta sinfonia di Gustav Mahler, che è la colonna sonora del film. Procedendo poi oltre la tenda, si resta immersi per una quindicina di minuti nel film, letteralmente risucchiati da due schermi speculari che circondano lo spettatore, infilandolo nella vita dei due personaggi, incarnati entrambi dall’artista. A rapirci, oltre alla bellezza mozzafiato dei canali e dei ponti, alla solitudine poetica delle calli, all’eleganza delle sale dell’Hotel des Bains al lido, lo stesso del film di Visconti che qui appare in un ultimo sguardo prima del recente restyling, è un sentimento piacevole di angoscia.  Wong, infatti, con un linguaggio attento e dettagliato, solletica le sicurezze cementate e comode dietro cui ci nascondiamo, spingendo a una riflessione imprevista sulla fragilità dei pensieri disposti e stereotipati. Il film maker asiatico, scoperto per caso all’ Art Film Festival di Singapore, si muove con sensibilità verso la realtà dei luoghi con cui viene in contatto, lasciandosi catturare dal genius loci e dalla forte identità trasmessa dallo spazio che accoglie. Attenzione che risulta ancor più palpabile nell’altro lavoro, esposto in contemporanea al Pan di Napoli, Devo partire. Domani, con cui reinterpreta in chiave napoletana Teorema di Pasolini, ambientandolo tra le Vele di Scampia, il deserto industriale di Bagnoli, l’Archeologico e il Vesuvio. Una sorta di allucinata e visionaria poetica che, ripercorrendo strade tortuose, scava l’anima e tradisce un’urgenza di dolore e disagio celati. Un urlo liberatorio per spogliarsi di tutte le divise cucite addosso, spingendosi oltre questa società vuota e piena di convenzioni, che lo stesso Pasolini all’epoca non esitò a definire di una profonda bruttezza morale.  Un filo reciso e riannodato, " per riflettere sul senso di vergogna ed esclusione che accompagna l’imposizione degli stereotipi razziali e sessuali”, come motiva la menzione speciale ricevuta da Wong all’ultima Biennale di Venezia. La prova provata che sulle buone letture e sul buon cinema la pialla del tempo scivola come sull’olio.
ivana porcini mostra visitata il 14 luglio 2010
dal 5 giugno al 29 luglio 2010 Ming Wong - Vita e Morte a Venezia Studio Trisorio Riviera di Chiaia, 215 (zona Chiaia) - 80121 Napoli Orario: da lunedì a venerdì ore 10-13.30 e 16-19.30; sabato ore 10-13.30 Ingresso libero Info: tel./fax +39 081414306; info@studiotrisorio.com; www.studiotrisorio.com
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Italian Newbrow - Misteri
Un programma di residenze per giovani artisti a Benevento. Esposizione finale.
C.A.P.A. - CASA ARCANGELO PROGETTO d'ARTE Un programma di residenze per giovani artisti a Benevento a cura di Ivan Quaroni
Atto di contrizione
Mi pento, Unico Di non slabbrare le ferite della mente Con la danza ebbra ... Mi pento, Universo mondo Del rovello che mi fa immobile, inerte testimone della meraviglia grande
Mi pento, Matrice invisibile Dei sogni svaniti che mutano in uggia la prima, opportuna frenesia
Mi pento, Anima grossa Per la mestizia avara, senescente Della festa perduta e del banchetto sdegnato
Io mi compungo, senza sangue e senza spine Col bruciore cicatriziale del vino Mi ravvedo, sveglio, nel respiro che conta sette attimi e una morte
Ivan Quaroni
Il programma di residenza
A San Nazzaro (Benevento), un'area caratterizzata da multiple e affascinanti stratificazioni storiche, nasce il primo programma di residenza dedicato a giovani artisti contemporanei. Si chiama C.A.P.A. - Casa Arcangelo Progetto d'Arte, un'iniziativa fortemente voluta da Arcangelo, artista originario di Benevento, che insieme al critico Ivan Quaroni, ha deciso d'inaugurare questo progetto per portare nel territorio una testimonianza delle nuove espressioni artistiche contemporanee. La formula inventata da Arcangelo per C.A.P.A e' inedita, perche' coinvolge gli spazi privati della sua villa di campagna, un luogo immerso nel verde degli ulivi sulle colline nei dintorni di Benevento. Per sette giorni gli artisti sono invitati a lavorare su un tema specifico per dare vita ad una mostra, che si snoderà tra le stanze della casa di Arcangelo e di sua moglie Margherita.
La mostra
Ad inaugurare la prima edizione di C.A.P.A sono gli artisti Silvia Argiolas, Vanni Cuoghi, Michael Rotondi, Giuliano Sale e Giuseppe Veneziano, appartenenti al movimento Italian Newbrow, ideato dal critico Ivan Quaroni, che propugna l'affermarsi di una nuova attitudine in arte, aperta all'influenza di pratiche limitrofe e di fonti iconografiche radicate nella cultura di massa, dove si incontrano tendenze pop, la sensibilità folk e le derive dell'immaginario gotico contemporaneo. L'esposizione, intitolata Italian Newbrow - Misteri, si terrà giovedi' 29 luglio e sarà accompagnata da un catalogo curato da Margherita Spatola con testi di Ivan Quaroni.
Il tema
Il tema prescelto per questo primo anno di attività sono i Riti settennali in onore dell'Assunta di Guardia Sanframondi. In questo antico borgo sannita, ogni sette anni, dal primo lunedi' successivo al 15 agosto e sino alla domenica seguente, si celebrano i Riti, le cui origini, secondo alcuni storici, risalirebbero a culti pagani precristiani. Durante la settimana dei Riti i diversi rioni del comune di Guardia Sanframondi si alternano nei cortei dei misteri, allestendo scene raffiguranti episodi dell'antico e del nuovo testamento o tratti dalla vita dei Santi. La domenica si tiene la processione generale, guidata dal Vescovo e dal Parroco, con la partecipazione del clero, dei misteri dei quattro rioni e della popolazione, durante la quale viene portata fra le strade del paese la statua lignea della Madonna, arricchita dall'oro e dagli ex-voto offerti dai fedeli nel corso dei secoli. La processione e' caratterizzata dalla presenza di flagellanti e battenti, uomini incappucciati che si percuotono ripetutamente il petto con delle spugne appuntite e che rappresentano l'ultimo "mistero" del Rione Croce, definito "San Girolamo Penitente" .
Le incisioni
A conclusione della residenza, gli artisti realizzeranno con le Edizioni dello Sciamano, la mitica stamperia d'arte milanese di Pierluigi Puliti, una cartella d'incisioni dedicate ai battenti di Guardia Sanframoindi, contenente una poesia inedita di Ivan Quaroni ed un packaging firmato da Arcangelo. La pubblicazione sarà presentata a Milano in dicembre.
Progetti grafici: Margherita Spatola Info: margheritaspatola@virgilio.it
Inaugurazione Giovedi' 29 Luglio alle 20.00 - solo su invito
C.A.P.A. - Casa Arcangelo Progetto d'Arte San Nazzaro (BN) L'esposizione delle opere sarà visibile per un intero anno fino alla II edizione
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Gino
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giovedì 29 luglio 2010
alle
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fino al 23.VIII.2010 Michelangelo Napoli, Mann
Sulla carta, una grande mostra. Dai forzieri di Casa Buonarroti arrivano lettere e autografi michelangioleschi. Tra grafia e biografia c’è di mezzo un mare... di parole. |
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pubblicato mercoledì 28 luglio 2010
Cosa rende "grande” un evento presentato come tale? Nel caso in oggetto, l’attenzione rivolta a un sommo dell’arte; l’eccezionalità dei prestiti; il folto concorso degli sponsor; il prestigio dell’edificio ospitante. Eppure chissà se anche i più incalliti tra i "michelangiolisti” andrebbero in deliquio per un’operazione che, nonostante le amorevoli fatiche di Casa Buonarroti, mette a nudo i limiti intrinseci di ogni esposizione documentaria, specie se poco circoscritta tematicamente o cronologicamente.  Selezionati lettere, biglietti, poesie autografe; pochi disegni, perlopiù schizzi architettonici o di blocchi marmorei; e ancora suppellettili, libri, stampe, qualche cammeo e dipinti valorizzati solo dalla patina dei secoli. Il vasto salone delle statue Farnese è, naturalmente, uno spazio superlativo, ma sarebbe stato perfetto se il progetto curatoriale l’avesse intercalato con sculture - o opere grafiche - in cui il debito di Michelangelo Buonarroti (Caprese, Arezzo, 1475 - Roma, 1564) nei confronti dell’antico fosse stato tangibile. Ma così il museo resta una meravigliosa cornice, giustificata tutt’al più dalla presenza dell’Ercole Farnese, il cui ritrovamento incrocia l’attività del Buonarroti (chiamato da papa Paolo III a sostituire il defunto Giuliano da Sangallo nei lavori del Palazzo capitolino) e quella del suo allievo Guglielmo Della Porta, che "risarcì” il colosso marmoreo dei polpacci, prima che fossero ritrovati gli originali. Arduo diventa per il visitatore ricostruire la biografia del maestro attraverso le carte, trascritte ma non contestualizzate né chiosate, e talvolta situate a una distanza che non ne agevola la lettura. Nel dispersivo percorso tra genio, vita privata e politica, una scrittura con i maestri cavatori di Carrara ricorda la quarantennale " tragedia della sepoltura”: la tomba di Giulio II; i disegni di fortificazioni raccontano di un Michelangelo difensore della Firenze repubblicana contro il ritorno dei suoi storici patroni, i Medici, che in ogni caso non se ne adontarono troppo (come attestano le successive missive di Cosimo I e Caterina de’ Medici); la comunione intellettuale e spirituale fa riaffiorare i volti del bellissimo e colto patrizio romano Tommaso Cavalieri e della raffinata intellettuale e poetessa Vittoria Colonna.  Tutto sommato, però, "colui che nuovo Olimpo / alzò in Roma a' Celesti” (Foscolo) fra i mastodontici dei pagani dell’Archeologico pare acquattato nell’ombra. Come irrisolto, incompiuto. Non finito.
articoli correlati Michelangelo ai Musei Capitolini Michelangelo e Bacco L’artista a Milano
anita pepe mostra visitata il 17 luglio 2010
dal 9 luglio al 23 agosto 2010 La Vita di Michelangelo. Carte, poesie, lettere e disegni autografi del Maestro a cura di Lucilla Bardeschi Ciulich e Pina Ragionieri MANN - Museo Archeologico Nazionale di Napoli Piazza Museo Nazionale, 19 - 80135 Napoli Orario: da mercoledì a lunedì ore 9-19.30 Ingresso: intero € 10; ridotto € 6,75 Catalogo Silvana Editoriale Info: tel. +39 081440166; fax +39 081440013; www.mostramichelangelo.com
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